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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


24 luglio 2010

Pdl, Alemanno parla del futuro: "Dopo Berlusconi una squadra"

Pdl, Alemanno parla del futuro: "Dopo Berlusconi una squadra"

"Dopo Silvio Berlusconi non ci sarà un'altro Berlusconi. Ci sarà una squadra di persone che insieme terranno in piedi il Pdl". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno risponde a chi gli domanda della leadership futura del Popolo della libertà, a margine del convegno della fondazione Nuova Italia.

"Il Pdl è il partito della legalità e deve essere in grado di vagliare i comportamenti dei suoi componenti a prescindere da ogni processo mediatico. Da questo punto di vista non bisogna fare sconti a nessuno". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno risponde a chi gli chiede della questione morale all'interno del Popolo della libertà. "Dobbiamo affermare il principio della legalità - ragiona a margine del convegno della fondazione Nuova Italia - ma non dobbiamo essere costretti o ricattati da processi mediatici che non abbiamo mai accettato".


12 gennaio 2010

"Immigrazione e identità nazionale. Verso un modello italiano": è online il documento introduttivo

E' online sul sito, il documento introduttivo "Immigrazione e identità nazionale. Verso un modello italiano" realizzato dalla Fondazione Nuova Italia. Il documento è consultabile al seguente link:

"Immigrazione e identità nazionale. Verso un modello italiano"

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12 gennaio 2010

Fronte Identitario Sardegna aderisce ai Circoli Nuova Italia

Nella giornata di Domenica i Referenti Regionali dell’Associazione sarda Fronte Identitario hanno incontrato a Roma il Sindaco Gianni Alemanno per una riunione nazionale dei Circoli Nuova Italia e si è deciso di aderire formalmente alla creazione in Sardegna del maggior numero di Circoli.

"Vogliamo, con lo scioglimento del Fronte Identitario e la confluenza nei Circoli Nuova Italia, dare un segnale forte di unità politica sulla figura di Gianni Alemanno e delle realtà politiche che si rifanno ai principi popolari, identitari e sociali del Popolo della Libertà", afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Provinciale del Pdl e Referente del Fronte Identitario.

"A partire da domani saremo attivi con la nuova struttura che diventerà punto di riferimento per tanti che con lo scioglimento di An, cercano un’anima sociale per sviluppare un nuovo modello organizzativo e politico dentro il Pdl"…"alla costituzione dei Circoli Nuova Italia hanno già aderito diverse realtà militanti come Carbonia, Assemini, Quartu Sant’Elena e Macomer, dove nelle prossime settimane verrà ufficializzata la creazione dei Circoli Nuova Italia", prosegue la nota di Spiga.

"A Quartu Sant’Elena il Referente sarà Michele Pisano, responsabile del Nucleo di Fare Verde nella cittadina; per Assemini, sarà Andrea Palmas, promotore del Comitato Regionale www.acquesociali.tk, mentre Manolo Mureddu sarà il Referente della Provincia del Sulcis, a Iglesias sarà Cristian Emanuele Floris a organizzare l'Associazione, per quanto riguarda la città di Macomer il Presidente dell’Associazione è Andrea Listo", incalza Spiga.

"Da domani sarà inoltre attivo il blog www.nuovaitaliasardegna.tk che sarà lo strumento per favorire una costante collaborazione tra i tanti simpatizzanti e iscritti dell’Associazione a livello regionale"…"inoltre sarà attiva anche una pagina sia su Facebook che nel Social Network - www.pdlitalia.ning.com –, ma vista l'importanza della fase politica il Coordinamento Regionale dei Circoli Nuova Italia, lancia a partire da oggi una settimana di mobilitazione a sostegno della riforma del fisco a misura di famiglia, introducendo il quoziente familiare ", prosegue la nota di Simone Spiga.

"Questa prima mobilitazione sarà concclusa con l'arrivo in Sardegna del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno che sarà a Cagliari e nel Sulcis il prossimo 22 Gennaio", conclude Simone Spiga


24 novembre 2008

CRISI: ALEMANNO, BISOGNA RIDEFINIRE VALORI GLOBALIZZAZIONE

''Oggi siamo di fronte ad una crisi che non e' solo finanziaria ma globale, sociale e ambientale.
Serve un ripensamento complessivo del capitalismo che partendo dai valori umani ridefinisca il meccanismo interno della globalizzazione''. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo stamattina al forum annuale 'Etica e responsabilita' sociale dell'impresa nel tempo della globalizzazione' organizzato da Cattolica assicurazioni nella sede della Pontificia Universita' Gregoriana.
''La difficile situazione che stiamo vivendo - ha affermato Alemanno - ha messo in crisi anche le ideologie del mercato che avevano sostituito il marxismo. Serve rilanciare la responsabilita' sociale, che rappresenta un fattore competitivo''.
Al forum, che e' stato preceduto da una messa celebrata dal presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Santa Sede, cardinale Attilio Nicora, hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente del Censis Giuseppe De Rita e il presidente della Cattolica assicurazioni Paolo Bedoni.


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17 novembre 2008

PDL. ALEMANNO: MERITO E PARTECIPAZIONE PER COSTRUIRLO 'SE FAREMO COSI' CI ASPETTANO 10 ANNI STORICI'

 

Costruire un partito solido, avvalendosi della "freschezza" dei giovani e del "nocciolo duro" della vecchia guardia, in modo da costruire un partito "solido, plurale e aperto a tutti", e assicurarsi "10 anni storici". E' questa l'idea del Pdl che ha in mente il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Arringando la platea del centro congressi di via dei Frentani, dove ha preso parte al convegno organizzato in vista della costituzione del Pdl, Alemanno afferma: "Abbiamo 4 mesi prima del congresso: in questo periodo dobbiamo dare il meglio di noi e confrontarci sulle regole, per dare vita a un partito plurale, con un'identita' solida, basata su un grande leader, Silvio Berlusconi, che ha salvato l'Italia dalla sinistra". Alemanno auspica poi che "da marzo non si faccia piu' distinzione tra chi appartiene ad An e chi a Forza Italia, ma ci si identifichi tutti nel Pdl". C'e' bisogno, per il sindaco di Roma, "di una forte organizzazione del partito, in modo da creare quel fondamentale ponte tra la societa' civile e le istituzioni, senza il quale le esperienze amministrative non possono essere soddisfacenti". Il Pdl, per Alemanno "deve essere un mix tra l'esperienza dei gazebo e l'esperienza piu' consolidata, per permettere alla classe dirigente di esprimere il nocciolo duro". Ma allo stesso tempo deve essere "aperto a tutti, e valorizzare chiunque abbia merito e valori da portare avanti". Tornando nei suoi panni di sindaco, infine, Alemanno assicura: "Questa amministrazione non si chiudera' nei palazzi del potere e non si arrocchera' sui privilegi, questa amministrazione rimarra' a servizio dei cittadini e di tutta Roma. Se riusciremo a fare cosi' si prospettano per noi- conclude Alemanno- 10 anni storici".


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25 luglio 2008

AN/ SABATO ASSEMBLEA,LA PARTITA DI ALEMANNO: REGOLE CHIARE IN PDL

L'approdo finale non è in discussione, il Pdl è la meta di Alleanza nazionale. Ma sul come arrivarci le 'ricette' sono diverse. Il minimo comun denominatore emerso nelle riunioni delle ultime settimane è non cadere nel cono d'ombra, non rimanere schiacciati fra l'attivismo leghista sulle riforme e le battaglie berlusconiane sulla giustizia. Ma chi sempre più di frequente mostra insofferenza per le modalità di avvicinamento al Pdl è l'area che fa capo al sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Sabato c'è l'assemblea nazionale del partito. Un appuntamento nel quale si fisserà una nuova assemblea che avrà il compito di indicare la data del congresso. Alemanno dovrebbe intervenire all'incontro del fine settimana e, secondo chi lo conosce bene, proverà a fissare dei paletti. Nessuna frenata sulla meta, sia chiaro. Il ragionamento del sindaco è che non è possibile costruire un partito, il Pdl, guidati solo dall'obiettivo di dar vita a un soggetto con il 40% dei consensi. Il primo punto da chiarire è però proprio quello 'aritmetico'. Le regole per la costituzione del nuovo soggetto, che emergeranno dalla bozza di statuto, sono al centro delle preoccupazioni di Alemanno.

Il 70% a Forza Italia, il 30% ad An. Questi sono i numeri intorno al quale si giocherà la partita congressuale, la rappresentanza dei due partiti nel nuovo soggetto politico. Ma l'appunto che muove Alemanno è proprio questo: non irrigidirsi su questo schema, serve tenere conto delle differenze territoriali, dei consensi sul territorio, regione per regione, sezione per sezione.

Da qui scaturisce poi il ragionamento sui valori. Alemanno vuole il Pdl, ma il sindaco intende battere proprio su questo tasto, sul bagaglio valoriale che Alleanza nazionale porterà nel Pdl, sulla 'mission' che fino ad ora non è emersa con chiarezza nei primi mesi di governo. Serve uno scatto, insomma, per uscire dal torpore. Non è un caso che proprio Alemanno fu l'unico a mostrare qualche cautela alla vigilia della lista unitaria alle politiche. Chiese "rispetto" per An e i suoi militanti, reclamò un congresso. "Deve essere chiaro - aggiunse - che la parte centrista e quella di destra devono avere pari dignità". Nessuno stop al Pdl, solo volontà di incidere sulle regole e, naturalmente, coagulare una sensibilità all'interno del partito, anzi dei partiti.

Facendo leva, com'è ovvio, sull'incarico che ricopre. Non è infatti un mistero che proprio il sindaco, al netto del necessario rapporto che quotidianamente coltiva con l'esecutivo per far fronte alle necessità della Capitale, gode di maggiore agibilità politica rispetto agli altri colonnelli occupati nell'azione di governo o nell'attività parlamentare.


15 giugno 2008

La capitale scommette sulla mobilità sostenibile attraverso il bike sharing

Il centro storico della città eterna sarà coperto dalla rete “Bike Sharing” costituita da 19 punti parcheggio, 7 punti d’informazione turistica e 200 biciclette. L’inaugurazione oggi a Piazza di Spagna alla presenza del sindaco Gianni Alemanno

“Dobbiamo scommettere sul cambio di cultura e moltiplicare le alternative di mobilità sostenibile se vogliamo fare di Roma una città realmente sostenibile”. Con queste parole il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inaugurato oggi il progetto “Roma’n bike”. Una scommessa ambiziosa quella della mobilità sostenibile a Roma, una delle città più trafficate d’Italia. Quello del Bike sharing “è un progetto della precedente amministrazione che sposiamo con convinzione – ha detto Alemanno, sottolineando che – per costruire una mobilità sostenibile e affrontare il problema dell’inquinamento, bisogna creare delle alternative e cambiare le abitudini dei romani, senza imporre divieti o punizioni per gli utenti cittadini”. L’iniziativa appartiene al circuito nazionale Bicincittà, già attivo in oltre 20 comuni italiani, e garantisce un servizio di biciclette di facile utilizzo, di manutenzione, di parcheggio e un supporto d’informazioni, con una mappa dei punti bike sharing e un kit di trasmissione dati GPRS, attraverso una tessera elettronica fornita all’utente. A Roma la rete è costituita da 19 punti parcheggio, 7 punti d’informazione turistica e 200 biciclette. Per l’assessore all’ambiente, Fabio de Lillo: “L’obiettivo è spingere i romani ad abbandonare l’auto per utilizzare mezzi meno inquinanti. Si tratta di un progetto che estenderemo nel resto della città”.


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23 maggio 2008

Roma: Alemanno, Discutere In Consiglio Comunale Se Intitolare Strada Ad Almirante

Discutere in Consiglio comunale la possibilita' di intitolare una strada a Giorgio Almirante. Ad annunciarlo il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Nei confronti di Giorgio Almirante c'e' un grande rispetto da tutti noi - ha detto Alemanno - Credo sia giusto aprire in Consiglio comunale il dibattito sull'intitolazione di una strada con il suo nome".

"Almirante e' stato il precursore della moderna destra democratica - ha proseguito - in anni tormentati in cui era difficile superare il ghetto in cui era rinchiuso l'allora Msi.


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12 maggio 2008

Alemanno Uno di Noi!


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8 maggio 2008

Fiorello-Alemanno, duetto sul Gay pride

 ROMA - Come la mettiamo con il Gay pride? «Devo capire meglio come funziona, devo parlarci...»: così Gianni Alemanno è tornato sull'argomento, in un intervento telefonico con «Viva Radio2», all'indomani dell'uscita musicale di Fiorello e Marco Baldini che hanno indirizzato al sindaco di Roma una versione divertente e irriverente di Ymca dei Village People per sensibilizzarlo alla causa degli omosessuali e invitarlo a scendere in piazza con loro.

IL TORMENTONE - «Come ci si sente ad essere il sindaco di Roma?», ha esordito Fiorello. «È un po' strano - ha risposto Alemanno - quando mi chiamano sindaco a volte neanche mi giro...». «Il presidente della provincia Zingaretti è d'accordo sul piano di sicurezza da lei proposto», ha continuato Fiorello. «È vero - lo ha incalzato il sindaco - ha detto tre o quattro volte di essere d'accordo». «È un bel passo per la politica», ha commentato Fiorello, prima di ricantare, insieme a Marco Baldini e al pubblico, il tormentone sul Gay pride ideato l'altro giorno: «Alemanno tu dimmi perché/ Non possiamo sfilare io te/ Forza dai scendi giù/ Con la Giacca e il tutù/ Ed il tricolore. Non lo vedi che maschio che sei/ Tu non sai quanto piaci a noi gay/Se festeggi con noi/ Stai sicuro che poi/ Dopo ti rifai le tette». Il sindaco, divertito, ha accettato di buon grado l'invito di Fiorello a sdrammatizzare sulla vicenda.

L'ARA PACIS - «Quando sposta l'Ara Pacis?», ha chiesto poi Baldini ad Alemanno. La risposta del sindaco: «Vedete tutti quanto è brutta comunque - ha ribadito - non è una priorità. Ci sono da sistemare la sicurezza, le buche, bisogna rendere il Tevere navigabile... Roma deve diventare più ordinata di Parigi». Un'ultima domanda di Fiorello: «Chi è un sindaco che stima?». Alemanno: «Chiamparino a Torino».


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6 maggio 2008

LA GIOVANE DESTRA IDENTITARIA PRESENTE ALLA SECONDA EDIZIONE DE “IL RITORNO DELL’ELITE”.

UN SEMINARIO DI TRE GIORNI CON PARTECIPANTI PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA. INCONTRI CON MARCELLO DE ANGELIS E MAURIZIO SCELLI. GIORNATA CONCLUSIVA CON GIANNI ALEMANNO, NUOVO SINDACO DI ROMA.

Si è svolta ad Ocre (AQ) dal 2 al 4 Maggio 2008, il secondo appuntamento della convention intitolata “Il ritorno dell’élite”, fortemente voluta dall’On. Marcello De Angelis, Deputato di AN/PDL, e organizzata in collaborazione con la rivista AREA, il mensile di Destra Sociale più venduto in Italia, e con la splendida comunità di Azione Giovani di L’Aquila.

Simone Spiga (Cagliari) e Daniele Caroleo (Crotone), Dirigenti Nazionali di AG, aderenti al progetto Identitario.org, hanno partecipato a questo appuntamento a capo delle rispettive comunità militanti inviate in delegazione in Abruzzo.

“E’ stata un’esperienza importante e altamente formativa per tutti i partecipanti. – dichiarano all’unisono Spiga e Caroleo – Abbiamo avuto la possibilità di assistere ad incontri molto interessanti che hanno trattato i più svariati argomenti. Abbiamo discusso, ad esempio, del futuro dei giovani all’interno del “Popolo della Libertà”, confrontandoci con Carlo Fidanza, Vicepresidente nazionale di Azione Giovani e Capogruppo di AN al Comune di Milano, e con Stefano Morelli, presidente del Consiglio Nazionale di Forza Italia Giovani. Particolarmente toccante è stato poi l’incontro con Maurizio Scelli, neodeputato del PDL e già Commissario Straordinario della Croce Rossa, incentrato sul valore sociale del volontariato.”.

Gli altri incontri previsti dal seminario sono stati quelli con il giovane ricercatore napoletano Alessandro Sansoni sul tema del pensiero “elitista”, quello con il Prof. Luciano Arcella, sulle prospettive del pensiero conservatore di fronte alle sfide del terzo millennio, e quello con Salvatore Santangelo, componente dell’Esecutivo Nazionale di AG, che ha trattato l’argomento dell’impatto dei media sulle attuali dinamiche geopolitiche. Senza dimenticare l’incontro con il giornalista Paolo Corsini, che ha trattato l’argomento della comunicazione politica, quello con Giovanni Monastra, che si è occupato di parlare delle strategie delle grandi multinazionali del settore alimentare, in particolare per quanto riguarda l’introduzione degli OGM, e la lezione tenuta dall’esperto di marketing politico-elettorale Giuseppe Cuscusa, sui modelli di leadership e sul team building.

“E’ stata inoltre un’occasione – continuano i giovani dirigenti di AN – per incontrare numerose comunità provenienti da tutta Italia, alcune delle quali aderenti ad Identitario.org, progetto di cui noi siamo promotori ormai da tempo.”.

L’intero seminario, che si è tenuto in un ex Monastero dei templari, ora adibito a struttura ricettiva a tutti gli effetti, è stato coordinato dall’infaticabile Marcello De Angelis, storica figura della destra italiana, già Senatore della Repubblica di AN nella scorsa legislatura, e da poco eletto deputato, proprio in Abruzzo, nelle liste del “Popolo della Libertà”.

“La tre giorni si è infine chiusa – concludono Simone Spiga e Daniele Caroleo – con la prima uscita ufficiale fuori dalla Capitale del neosindaco di Roma, Gianni Alemanno, leader storico della Destra Sociale ed Identitaria. Alemanno si è soffermato sul suo nuovo ruolo quale sindaco della città più bella del mondo e sull’impostazione politica che da oggi in poi dovremmo avere, ripartendo proprio dalla vittoria di Roma e dal nuovo contenitore politico del PDL, che può e deve essere riempito con le nostre istanze e con il nostro modo di fare e di intendere la politica, incontrandoci, e non scontrandoci, con le altre anime che faranno parte di questo nuovo soggetto politico.”.


24 aprile 2008

"Io, figlia di Rauti, voto il marito ritrovato"

 Roma - È stata intervistata poco. Sulla vita privata mai. Non ama apparire, tantomeno sui giornali. Detesta le first ladies all’americana, «le mogli di che assumono atteggiamenti decorativi». Eppure, martedì sera, Isabella Rauti ha voluto essere in studio a Ballarò, per sostenere nel duello più difficile - con Francesco Rutelli - suo marito, Gianni Alemanno. Isabella è figlia di una delle figure più importanti della destra del dopoguerra, l’ex segretario del Msi e della Fiamma Pino Rauti: ha una storia di militanza, e ne va orgogliosa. E una storia d’amore tanto complessa quanto appassionata, che racconta per la prima volta a Il Giornale. I due hanno un figlio di 13 anni, Manfredi. Abitano in una bella casa della Balduina alta. Tengono i nomi sul citofono. L’intervista inizia da un apparente dettaglio.
Non tenete all’anonimato?
«Per nulla. Dopo un’infanzia in cui il mio portone era meta di sit-in e manifestazioni, mi piace vivere alla luce del sole, senza filtri da vip...».
Quando lei era bambina, suo padre, per l’ultrasinistra, era «l’uomo nero».
«Tre aneddoti. Una volta una corteo si fermò sotto casa nostra per protesta. Un’altra, mamma scese a litigare con 4 ragazzi che imbrattavano il muro con Rauti boia».
Come andò a finire?
«Con mamma aggredita. Ma denunciata - lei! - per aggressione!».
Sotto casa sua?
«Sì. Poi, ovviamente, vennero condannati i 4 ragazzi che l’avevano aggredita. Ma non poteva darsi pace perché li conosceva: “Andate a scuola con le mie figlie e ci fate questo?”».
Secondo aneddoto?
«Mio padre una volta fu picchiato - lavorava ancora a Il Tempo - tornando dal giornale a notte fonda. Infine, a dieci anni feci in tempo ad assistere al suo arresto!».
Piazza Fontana...
«Sì, l’indimenticabile 1972. Tornavo da scuola orgogliosa di un 10 in matematica. Trovai degli agenti in borghese che mi spiegarono: “Sai, il tuo papà deve accompagnarci a fare un passeggiata”...».

Ci credesti?
«Per nulla. Non potevo sapere di quell’inchiesta, ma quel giorno capii che si può pagare con la libertà per le proprie idee... Ci tengo a dire che per quel processo papà fu assolto con formula piena».
«Pane e politica» per lei?
«A colazione, pranzo, cena. Anche mia madre era militante, i miei non si erano conosciuti a un ballo: lei era rappresentante di istituto».
Non era una donna di destra dedicata come un angelo al focolare domestico? (Ride)
«Ah, ah. ah...».
Prego?
«Lei, che scelse di stare a casa per crescere le figlie considerava la maternità come militanza. Faccio questo perchè tu possa fare politica».
Un caratterino? (Sorride e sospira)
«Ehhh... A tavola discuteva di politica. A volte metteva anche in discussione le scelte di mio padre sulla guida della corrente».
Addirittura!
«Tempi terribili. Dopo il rogo di Primavalle avevamo la soglia di marmo rialzata sotto la porta. La sera si rimboccavano le coperte anti-incendio ai piedi della soglia. Mia sorella scoprì - era in moto! - che le avevano tagliato i freni».
E lei, «missina precoce»?
«A nove anni pulivo la sezione. A 12 imparai con orgoglio ad arrotolare i manifesti».
Anche con Alemanno una storia d’amore in sezione?
«Lui leader carismatico del Fronte della Gioventù. Io ero nella sua giunta, responsabile culturale. Avevo 16 anni».
La pupa che sta col capo?
«Macchéeee! Ci siamo fidanzati solo otto anni dopo».
E la freccia di cupido?
«Un giorno mi dissero: “Sai che lo guardi con tenerezza?”. Passai la notte a domandarmi perché».
Romanzo ottocentesco...
«Gianni era fidanzatissimo, da 15 anni. Erano altri tempi: niente trasgressioni...».
Ma lui lascia lei, e voi diventate coppia di ferro nel Msi.
«Ci siamo fidanzati nell’88; sposati nel ’92: abbiamo vissuto insieme, come una normale coppia, fino a Fiuggi».
E lì esplodete con il Msi...
«Rompiamo anche per la politica. Anzi, quello fu il detonatore, insieme al fatto che ero incinta, momento delicato nella vita di una donna».
Non nascondeste la separazione.
«Noooh... Non la ostentammo, ma non celammo nulla. Il “matrimonio di facciata” non era possibile per noi. Lui non è fatto così. E nemmeno io». 
Il fatto di essere su due fronti opposti a Fiuggi pesò?
«La politica per noi non era il tifo. Passammo mesi a parlare, notti intere svegli. Poi ci lasciammo: Manfredi aveva un anno. Per me fu un triplice colpo: da moglie, madre e militante».
Pensava che vi sareste rimessi insieme?
«La verità? Assolutamente no. Ho scoperto, anni dopo, che c’era un filo di ferro che non si è spezzato, fra noi».
Come è stato possibile?
«Non abbiamo mai rotto i rapporti. Aveva le chiavi di casa. A uno che fa politica non puoi dire: “Viene alle 5 di mercoledì a vedere tuo figlio”».
E poi?
«Abbiamo avuto entrambi altre storie. Un percorso complicato. Alla fine per fortuna ci siamo ritrovati».
Lei è rientrata in An...
«Un anno dopo. Anche lì è stato un percorso. Ha contato il fatto che tenevano i rapporti umani. Mi invitarono alla sezione Balduina, ci andai. La comunità esisteva, mi sentii meno distante».
In questa campagna Rutelli chiede un voto anti fascisti. La Repubblica scrive della celtica di suo marito.
«Assurdo. Sulla celtica Gianni non deve spiegare nulla. Io, se lei mi chiede se porto il crocifisso, non le rispondo».
Quanto ai «fascisti»...
«La vita, le storie, i grandi partiti come il Pdl sono complessi. È folle chi prova ad appiattire tutto con un clichè vecchio di mezzo secolo, chi ricorrre alla demonizzazione».
Forse porta voti?
«Non penso: la gente non li capisce. E non gli crede».
Lei ha fatto persino un comunicato sulla sicurezza...
«Mi ha indignato la trovata demagogica del braccialetto antistrupro. Un perfetto lapsus culturale. Invece di pensare a punire i colpevoli, il rutellismo discrimina le vittime!».
Nel confronto Rutelli ha detto che potrebbe anche non essere un bracciale...
«Sì, ha portato un telecomando. Sembrava un piazzista della Beghelli...».
Inutile chiederle chi ha vinto il duello, secondo lei.
«Gianni ha comunicato la sua passione, il progetto».
E Rutelli no?
«Da ragazzo ha partecipato a qualche nostro convegno come invitato. Appariva meno conformista».
E ora?
«È supponente, inautentico. Parla dei suoi progetti per Roma come se non avesse già governato 7 anni. Ha abbandonato la città, a metà mandato, per inseguire la sua ambizione di leader nazionale».
E la Palombelli?
«È una giornalista stimata: non mi trascinerà in una rissa fra mogli».
Cosa vorrebbe far conoscere agli altri di Alemanno?
«Gianni è uno che crede in quel che fa. Uno serio. Amministrerebbe questa città saggiamente». 
Fra i finanaziamenti dei costruttori e un’area di verde pubblico cosa sceglierebbe?
«Non ho dubbi. Difenderebbe il verde pubblico».
Lei mancò l’elezione a Strasburgo per lo 0.2%!
«Appunto. Quando è così non hai rimpianti, è il destino che sceglie per te».
E la sua carriera politica? (Sorride)
«Non l’ho mai inziata. Almeno per ora».
Però fa politica per lui.
«Non per. Ma con. Ho finito una iniziativa con Gianni e Fini organizzata anche da me».
E adesso dove va?
«Cena elettorale. Dovrò dire che l’hanno sequestrato in Rai... Non ho tempo per rileggere l’intervista, non mi faccia apparire fatua. Non lo sono».
E quando avrà due ore di tempo che farà?
«Un’ora per un romanzo storico. E una per arrampicare. Rispetto a Gianni sono una principiante. Ma me la cavo, mi creda».
E se Alemanno vincesse?
«Questa città mette le ali».


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22 aprile 2008

Ballarò - Rai Tre: faccia a faccia tra Alemanno e Rutelli

 Mercoledì 22 Aprile - Ballarò, Rai 3. Diretta tv - Confronto tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli
Il candidato a sindaco di Roma per il Pdl, Gianni Alemanno, partecipa alla trasmissione televisiva "Ballarò", in onda su Rai 3, per un confronto politico con l'aspirante sindaco del centrosinistra Francesco Rutelli


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20 marzo 2008

Alemanno sul Tibet



 
http://www.youtube.com/watch?v=dyGooiwZ5ec


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19 marzo 2008

Parte anche a Cagliari la raccolta firme promossa da Alemanno contro le Olimpiadi in Cina

L’ Associazione Fronte Identitario in collaborazione con i Circoli Nuova Italia, promossi dall’ex Ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, hanno organizzato per domani Giovedì 20 e Venerdì 21 Marzo 2008 dalle ore 18:30 alle 20:30, presso la via Dante, lato Coin, la campagna nazionale per chiedere il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino 2008 e dei prodotti Made in China.

“Raccoglieremo le firme per chiedere al prossimo Governo italiano una decisa iniziativa diplomatica - anche sotto l'egida dell'Unione Europea - nei confronti del Governo Cinese, perché cessi qualsiasi violazione dei diritti umani e qualsiasi forma di repressione nei confronti del popolo Tibetano, rispettandone il diritto all'autodeterminazione, le tradizioni ed il culto.”, affermano nella nota Andrea Ledda e Simone Spiga, promotore dei Circoli Nuova Italia a Cagliari.

“crediamo sia il momento per ritirare la partecipazione della delegazione Italiana ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e promuovere analoghe iniziative e decisioni di tutti gli altri paesi dell'Unione Europea”…”ricordiamo che le Olimpiadi da sempre rappresentano un'occasione per riaffermare l'universale valenza dei diritti umani ed impedire la violazione dei diritti democratici, oltre che un momento celebrativo della fratellanza tra i popoli tant'è che storicamente, durante i Giochi, venivano interrotte tutte le guerre “, incalzano nella nota i due esponenti della Destra Sociale.

“L’iniziativa voluta da Gianni Alemanno ha visto l’adesione di decine di migliaia di persone e proseguirà nelle settimane prossime attraverso altre mobilitazioni di piazza”…”per concludere non condividiamo la scelta del Popolo delle Libertà di non esprimersi con una posizione chiara e netta e valutiamo questo fatto come la mancanza di una reale politica internazionale capace di incidere sui numerosi conflitti internazionali”, conclude Simone Spiga.


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17 marzo 2008

TIBET: ALEMANNO, CONTRO REPRESSIONE CINESE METTERE IN DISCUSSIONE ANCHE OLIMPIADE

"Sapevamo che l'identità del Tibet era come un fuoco che covava sotto le ceneri, oggi questa identità sta divampando come un fuoco, nonostante la repressione e la strategia del silenzio attuata dal regime cinese".
E' quanto dichiara in una nota il deputato di An, Gianni Alemanno.
"Anche quando il Dalai Lama è venuto un Italia, le Istituzioni italiane, governate dal centrosinistra, hanno ceduto al ricatto del regime cinese per non dare rilevanza all'evento. Adesso l'occidente sia solidale senza omissioni e se la repressione continua si abbia il coraggio di mettere in discussione anche le Olimpiadi a Pechino".


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14 marzo 2008

Questa sera Alemanno e Storace a Rai Uno

Questa sera a ”Tv7”, in onda alle 23.30 su Raiuno, in studio con Francesco Giorgino, Rosy Bindi del Partito Democratico, Gianni ALEMANNO del Popolo della Liberta’, Francesco STORACE della Destra, Luciano Ciocchetti dell’Unione di Centro e Grazia Francescato della Sinistra-l’Arcobaleno. Nella puntata si tratteranno i temi della campagna elettorale, le incertezze sulle alleanze, le prospettive politiche del nostro Paese.


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27 febbraio 2008

ROMA HA VOGLIA DI UN SINDACO TOSTO E SOCIALE. ALEMANNO PUO'

 


Intervista a Gianni Alemanno tratta da "Il Foglio" (27/02/2008)

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10 febbraio 2008

Il Circolo Culturale FRONTE DIENTITARIO ricorda i Martiri delle Foibe



Questa mattina
l´associazione culturale Fronte Identitario, affiliata a livello nazionale con i circoli Nuova Italia promossi dall´ex Ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ha organizzato una manifestazione che si svolta a partire dalle 11:00 presso Marina Piccola. La manifestazione ha visto la distribuzione di migliaia di coccarde tricolore e la distribuzione di un volantino esplicativo, inoltre è stata buttata in mare un corona di fiori.
La "Giornata del Ricordo" è stata istituita nel 2004 dal Parlamento Italiano per ricordare oltre 15.000 italiani, donne e uomini di ogni età barbaramente uccisi e gettati nelle cavità carsiche dalle truppe comuniste del maresciallo Tito.
Inoltre anche per non dimenticare i protagonisti dell´esodo giuliano-dalmata, quando al termine della guerra, dopo aver ceduto l´Istria, Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia - 300.000 italiani furono obbligati a lasciare la propria terra e privati dei loro beni.


6 febbraio 2008

In rete la nuova veste grafica del Blog...Fronte Identitario


 
Ecco la nuova versione grafica del Blog interattivo dell'Associazione Culturale FRONTE IDENTITARIO con sede a Cagliari in Via Giudicessa Benedetta, 46 nel Quartiere di Fonsarda.


L'Associazione Fronte identitario aderisce ai Circoli Nuova Italia dell'On. Gianni ALEMANNO

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