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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


10 novembre 2008

Verso il Pdl


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24 giugno 2008

Assaltata la Sezione di An-Pdl di Monteverde a Roma

 Roma, 23 giu (Velino) - “Alle 21.30 di ieri, mentre si stava disputando l'incontro di calcio Italia-Spagna, un gruppo di estremisti di sinistra coglieva l'occasione per introdursi nella sede della sezione del Pdl di via Oreste Regnoli a Monteverde. In quel momento all'interno era presente il militante B.C. di 18 anni, che veniva assalito con dei bastoni dai violenti, che poi passavano alla devastazione dell'arredo della sezione, prima di rivendicare l'atto appena compiuto tracciando la scritta ‘antifascismo’ sul pavimento”. È quanto rendono noto l’assessore capitolino Sergio Marchi e il consigliere comunale del Pdl Ugo Cassone, che esprimono “la più ferma condanna contro questa vile aggressione. Al militante aggredito e ai membri della sezione di via Regnoli – aggiungono - vanno tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà. Vogliamo sperare che questo atto vigliacco sia un fenomeno isolato, e non il prologo di una insopportabile campagna di odio che bande di estremisti vorrebbero riportare in auge all'interno della città”. Oggi pomeriggio alle 18, intanto, nella sede di via Regnoli si è tenuta un'assemblea degli iscritti alla quale hanno preso parte l'assessore Marchi e il consigliere Cassone.


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11 maggio 2008

AN: LA RUSSA REGGENTE, MAI OSPITI IN CASA ALTRI

L'assemblea di An ha accettato le dimissioni di Gianfranco Fini da presidente e nominato Ignazio La Russa reggente del partito. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, nel suo intervento ha detto "Gianfranco Fini lascia per ragioni legate al suo alto ruolo istituzionale la guida di An, ma resta idealmente il nostro leader. A lui va il grazie piu' affettuoso per quanto realizzato in questi lunghi venti anni di battaglie politiche coronate oggi da un successo senza precedenti. Ora Ignazio La Russa, il comitato di reggenza e tutta la classe dirigente - ha aggiunto Matteoli - sara' impegnata in un'altra scommessa, quella della nascita del nuovo partito unico, il Popolo della liberta'. Mette le cose in chiaro lo stesso neo-reggente che scandisce "ospiti in casa altrui? se lo mettano in testa tutti: questo non accadra' mai!". AN riconosce la validita' del Pdl, ne rivendica in realta' una sorta di primogenitura ('cosa e' AN del '94 se non il Pdl del 2008?', domanda Fini alla platea). "Non saremo - ha detto ancora la Russa - in questa fase di transizione, investiti del ruolo notarile di liquidazione di un'esperienza ma di quello, esaltante, della levatrice che fa nascere un nuovo soggetto". (AGI)


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10 febbraio 2008

DIETROFRONT! TUTTI CON SILVIO! ALLA FACCIA DELLA BASE…(di Eugenio Vanoli)

da http://destraefuturo.blogspot.com

Il mio approccio alla politica partitica è sempre stato disilluso, concreto e pragmatico… per me la politica è molto altro rispetto alla campagna elettorale, al volantinaggio, alla difesa del proprio orticello di partito…è innanzitutto far parte di una comunità militante e politica ispirata a valori di cameratismo e di continuità ideale con il passato e al tempo stesso capace di fare politica con buonsenso e di rinnovarsi, di elaborare analisi politiche serie e di incidere nel piccolo attraverso una "buona politica" svolta sul territorio contrapposta alla politica del carrierismo che oggi è largamente la più diffusa in tutti i partiti.
In Alleanza Nazionale ho trovato una comunità umana, quella legata alla Destra Sociale e Identitaria dell’On. Alemanno in grado di rappresentare questi valori seppur all’interno di un partito eterogeneo e in maggioranza liberale, conservatore e costretto a subire spesso le uscite liberalprogressiste del presidente Fini.
An dopo tutto, ed è un dato di fatto, è l’unico partito rappresentativo (in termini elettorali) di quell’ambiente che nasce dalle ceneri della Repubblica Sociale Italiana e del Fascismo e dal percorso politico controverso del Movimento Sociale Italiano e al suo interno vivono le stesse anime politiche del MSI seppur rinnovate e riadattate al contesto politico attuale.
In An, proprio per la sua eterogeneità interna, vi è sempre stata la possibilità per noi che ci riconosciamo nei valori di una destra comunitaria, sociale e solidarista di fare politica senza isterismi, senza ansie e aspettative di improbabili "rivoluzioni nazionali", senza eccessive nostalgie…e sopratutto di poter parlare al di fuori del ghetto politico in cui i "neofascisti" sono stati relegati per 50 anni, di parlare lucidamente alla gente comune alle prese con tutti i suoi problemi quotidiani..agli operai, ai giovani, ai piccoli-medi imprenditori, ai pubblici dipendenti, ai precari, ai liberi-professionisti e ai pensionati.
Al tempo stesso si è sempre stati consci del fatto che si agiva all’interno di un contenitore politico che volenti o nolenti viaggiava verso il PPE, verso il parito unico dei liberali e dei moderati di centrodestra e che la maggioranza stessa della base del partito era favorevole a questo indirizzo politico. Come ai tempi del MSI la corrente rautiana agiva come minoranza interna al fianco di quella conservatrice e occidentalista oggi gli eredi di quella corrente che dominava il Fronte della Gioventù, che animò i Campi Hobbit, che teorizzò i maggiori tentativi di innovazione alternativa della destra italiana agiscono come minoranza interna, ovviamente con le dovute differenze di proporzione.
Essendo cosciente di questa situazione non mi reputo affatto deluso dal fatto che An correrà sotto lo stesso simbolo del "Popolo della libertà" insieme a Forza Italia e democristiani vari…la mia non è delusione perchè prima o poi si sarebbe arrivati comunque a questo punto…ciò che mi sconcerta e mi offende come militante di An è il metodo, è il comportamento strafottente di una classe dirigente che prima respinge la proposta di partito unico di Berlusconi etichettando come populista il suo appello al popolo di centrodestra lanciato in Piazza San Babila, sostenendo che An non si scioglie da un giorno all’altro, attaccando Berlusconi pesantemente e lanciando un nuovo programma serio e più che condivisibile ("Alleanza per l’Italia", oggi già nel cassetto??) per il rilancio di Alleanza Nazionale come partito della destra diffusa in grado di rinnovare la politica italiana e poi dalla sera al mattino si rimangia tutto decidendo a tavolino che la fiamma non sarà presente sulla scheda elettorale e che dobbiamo fare campagna elettorale insieme a Forza Italia.
Al di là delle posizioni personali che possono essere favorevoli o meno al partito unico di centrodestra rendiamoci conto della gravità di questo comportamento della dirigenza, siamo di fronte ad un atteggiamento vergognoso e irrispettoso nei confronti di una base militante che da anni è fedele al partito, nonostante tutto.
Come al solito il buon Gianni Alemanno cerca di tappare le falle create da una classe dirigente disastrosa…e ieri sera a "Otto e mezzo" (venerdi 8 febbraio) ha chiesto un congresso nazionale straordinario di An dopo le elezioni.
Ora resta solo un dubbio: si tratta davvero dell’inizio di un percorso che dopo le elezioni verrà sancito ufficialmente con la nascità di un partito unitario e lo scioglimento di An e Forza Italia come sostengono i due leader Fini e Berlusconi, o è solo un operazione di marketing elettorale come sostiene Veltroni e dopo si torna tutti a casa propria?
Questo nessuno lo può sapere, è ampliamente dimostrato che il teatrino della politica è in continuo cambiamento e non ci si può fare affidamento quindi non ci resta che attendere l’ipotetico congresso nazionale di An richiesto da Alemanno per il dopo elezioni…… ma nel frattempo…. camerati…non chiedetemi di fare propaganda elettorale e di votare un listone berlusconiano indigeribile (per altro "bloccato" visto che si voterà con il porcellum senza preferenze)…perchè non lo farò mai.
Intanto come auspicato dai camerati Daniele Caroleo, Luigi Curci e Simone Spiga non sarebbe male da parte dei colonnelli venirci a spiegare cos’è cambiato in una notte per giustificare la decisione di stracciare il programma di rilancio di An e tornare tra le braccia del Cavaliere.


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8 febbraio 2008

Hanno ucciso il nostro partito?

Tratto dal Blog di Simone Spiga

Che bella domanda, la notizia di oggi in questi primi istanti mi sconcerta, chiaramente è una prima impressione, ma credo che la decisione di fare una unica lista per le Elezioni Politiche mi trova contrario, sostanzialmente per due motivi, in pratica per troppi....
Non credo sia il momento di annacquare la nostra identità e il nostro modo di essere Partito, ma poi credo che l'elettorato senza un reale coinvolgimento rischierebbe di non capire questa mossa..
Ora c'è solo da attendere e capire le prossime mosse.

Aspettiamo, tanto un cadavere ci passerà davanti...


Simone


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6 febbraio 2008

Spiga (AN): Coinvolgiamo i cittadini sulla scelta dei candidati alla Camera e al Senato in Sardegna

“Con la decisione appena presa da Romano Prodi, che ha indicato il prossimo 13 e 14 Aprile per lo svolgimento delle Elezioni Politiche del 2008 e constatato che non vi è stato l’interesse di modificare la Legge Elettorale vigente, è indispensabile trovare modalità per promuovere una partecipazione dei cittadini nella scelta dei candidati nelle Liste di An della Camera e del Senato in Sardegna”, afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An della Sardegna.

“Alleanza Nazionale non può sottrarsi alla sfida dell’antipolitica che anche un sistema elettorale come questo può incentivare, per questo va trovata, con apposite regole, una forma di primarie interne ad An per la scelta dei candidati che dovranno andare a rappresentare gli interessi dei sardi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica”, incalza Simone Spiga

“Troveremo un forte sostegno dalla base del partito se decidessimo di coinvolgerli nella scelta dei candidati nella totale trasparenza e nel rispetto dell’importante ruolo dei prossimi eletti”…”abbiamo il tempo di mobilitarci, di far partecipare la base del partito, di ascoltare le categorie e le associazioni vicine al nostro modo di intendere la politica”, prosegue Spiga.

“Da oggi questa proposta deve diventare una richiesta della base del partito, promuoveremo iniziative e raccoglieremo consensi tra la gente, sperando che il vertice regionale del partito ascolti questa richiesta di trasparenza”, conclude Simone Spiga.

 


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25 gennaio 2008

BUON GIORNO ITALIA, L'INCUBO PRODI E' FINITO!

 Di Luigi Curci

Commentare la giornata politica della "caduta" risulta davvero impresa ardua! Non so se far prevalere la gioia per la caduta del peggior governo della storia repubblicana o il dolore per il disagio causato in questi due anni di mal governo!
Partiamo da una certezza: quando Prodi sale a Palazzo Chigi non supera due anni di vita!!! Sistema maggioritario (quello del 1996) o sistema proporzionale (quello del 2006) poco cambia, Romano cade comunque! O da sinistra o dal centro, poco importa, qualcuno fa cadere dopo 2 anni una maggioranza estremamente eterogenea messa in piedi per vincere le elezioni, anzi, per opporsi a Berlusconi, già Silvio...se non ci fosse lui la sinistra lo dovrebbe inventare, unico motivo per tenere insieme teodem, liberali, socialisti ex comunisti, socialisti post craxiani, radicali, ex democristiani, comunisti, ambientalisti e perchè no, anche Senatori a vita ma anche gente a cui forse forse della politica non gliene frega niente...e in tutto questo, mica per caso, Romano cade, ed è questo l'importante, che porti gioia, molta, o che porti dolore!
Chiedeva la fiducia, Romano ovviamente, perchè presumeva di aver fatto qualcosa di buono...senza dimenticare che la sinistra radicale scendeva in piazza contro il governo, per politiche contro il precariato, con i ministri del governo che contestavano (frase che appare surreale ma è la verità)!
Chiedeva la fiducia per l'importante lavoro legislativo svolto! Quale lavoro? Nessuna proposta, nessuna riforma. Solo controriforme...controriformare ciò che ha fatto il centrodestra perchè, come ricordavo prima, solo questo li tiene uniti e li rende operanti, l'odio per l'avversario. Ed è così che alla riforma delle pensioni della CDL segue una controriforma, alla riforma sulla giustizia della CDL segue una controriforma, alla riforma scolastica della CDL segue una controriforma...e se avessero avuto il tempo avrebbero completato le controriforme su immigrazione e televisione, perchè i governi che cadono son quelli che distruggono non quelli che creano! Solo una legge ha il marchio di fabbrica di questo governo! Parlo delle liberalizzazioni di Bersani, le liberalizzazioni sulla distribuzione della benzina (prezzo aumentato), sulla produzione del pane (prezzo aumentato), sulle licenze dei taxi (prezzo aumentato), sui costi delle ricariche telefoniche (prezzo dimunuito ma scelta decisa dall'Antitrust ed imposta al governo dopo una petizione lanciata da un ragazzo di Azione Universitaria)...
Oggi Romano, il caro Romano, ha chiesto la fiducia ai Senatori perchè i fratelli palestinesi migrano verso l'Egitto. Situazione umanitaria allarmante per carità! Ma prima di pensare al Medio Oriente vogliamo ricordarci della dignità italiana calpestata dai rifiuti in Campania, dal silenzio del Papa alla Sapienza (che poi si è rivelato un ordine di Palazzo Chigi) e dai titoli della stampa europea e americana che ci riempiono di ridicolo???
Ci chiedeva la fiducia per fare le riforme Romano...lui? Che reggeva il governo sulla salute della Montalcini e sul ghigno di Scalfaro,lui che non riusciva ad amministrare l'ordinario voleva impegnare il Parlamento a sforzi straordinari? Lui, Presidente di un partito, il Partito Democratico, che ha tre posizioni differenti su come riformare la legge elettorale? Lui, che parla di riduzione dei costi della politica nominado 102 membri nel suo Governo (e c'erano anche quelli dell'Italia dei valori tanto bravi a fare prediche)? Lui che parla di riforme costituzionali proponendo modifiche pari pari a quello che ha bocciato al referendum costituzionale del giugno 2006 promosso dal precedente governo?
Il governo delle bizzarie, della finanza disastrata (oggi l'ultimo richiamo di Almunia), delle tasse e dell'inflazione mentre Padoa-Schioppa se la ride, delle rimozioni dei genereali delle forze armate poi dichiarate illegittime nei tribunali mentre sempre Padoa-Schioppa se la ride (ma insieme a Visco), dei Dico e non Dico...e alla fine "dicevano", delle più disparate manifestazioni di piazza, e non solo quelle politiche come il favoloso 2 dicembre 2006, ma anche e soprattutto quelle dei taxisti, quelle dei camionisti che bloccano l'Italia...quella delle famiglie durante il family day, perchè alla quarta settimana non si arriva ma nonostante tutto si pensa ad altro, della gente che in pratica va in piazza perchè INCAZZATA. Delle bizzarie dicevo...come quella dei Ministri che protestano contro il proprio Governo, come quella Ministra che va alle feste di Briatore e poi dice di non conoscerlo...come il portavoce del Premier (beh qui non aggiungiamo altro)...come il Ministro ambientalista che riempie di rifiuti la Campania...come quel Ministro degli Esteri che dice che se il rifinanziamento della missione in Afghanista non viene votato "si va tutti a casa" e poi, nonostante il voto contrario, resta per altri 10 mesi a fare il Ministro...come quel Ministro che vuol aumentare il limite di droga "leggera" assumibile per poi tornare sui suoi passi perchè arriva una condanna del TAR...come quel Ministro che propone il pacchetto sicurezza quando ormai di sicurezza non ce n'è più, quando ormai le "gazzelle" restano senza benzina  e si concede un aumento di 5€ alla busta paga delle forze di polizia...come continuare? Son troppe le cose da dire, continuiamo domani! Se vi va! Si può parlare di trasformismo e di contratti di lavoro nel buio della notte per comprarsi il voto di un senatore in ribellione! Se vi va ne parliamo!
Pensiamo al futuro, andiamo avanti. La Destra ha il dovere di affrontare la situazione difficile nel modo più serio. Dare la voce al Popolo per ricevere la fiducia per tornare al Governo. Senza gli errori della volta precendente, senza paura, con l'esperienza che forse ci mancava. La gioia della caduta di Prodi corrisponde anche con la consapevolezza che tempi di lavoro ci aspettano.
Dimostriamo che l'antipolitica nasce per colpa del cattivo governo, restituiamo politica e dignità a questo Paese. Senza polemiche, senza inciuci a breve o lungo termine...ma con tanta chiarezza e lavoro! Con tanto amore per l'Italia!


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24 gennaio 2008

Domenica 27 Gennaio ALEMANNO a Cagliari

 

Domenica 27 Gennaio, alle ore 10,00, si terrà a Cagliari, presso l'Hotel Mediterraneo, l'Assemblea Programmatica Regionale di Alleanza Nazionale, in vista della Conferenza Programmatica Nazionale di Marzo.
Presiederà l'Assemblea l' On. Gianni Alemanno


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11 gennaio 2008

Sanna (AN Sardegna): Solidarietà e sostegno ai sardi che manifestano contro la scelta di Soru di far diventare la Sardegna la discarica d’Italia

“Non ci sono parole, la scelta di Soru è vergognosa e il popolo sardo sta rispondendo unitariamente, con tanta civiltà e rispetto, ma con la forza di un popolo che difende i propri interessi”, afferma Matteo Sanna, Consigliere Regionale di An.

“Va inoltre censurato l’atteggiamento del Ministero dell’Interno che ha disposto di disperdere i manifestanti pacifici con metodi che in alcuni momenti sono stati molto discutibili”…”le manifestazioni che si stanno susseguendo in tutta la Sardegna e in particolar modo a Cagliari vedono una popolazione unita senza simboli di parte, anzi è meglio dire con tutti i simboli di parte, tra la sinistra istituzionale della Partito Democratico e di Rifondazione Comunista che forse non si è ancora accorta che in Sardegna stanno arrivando rifiuti indifferenziati dalla Campania”, prosegue la nota di Matteo Sanna.

“In particolar modo voglio esprimere solidarietà ai militanti di An e Azione Giovani che ieri notte sono stati portati in Questura fino alle 3 di notte e sono stati denunciati”…”La mobilitazione proseguirà, tutti i sardi devono sapere che Alleanza Nazionale sarà sempre al loro fianco”, conclude Matteo Sanna.


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8 gennaio 2008

RIFIUTI. SPIGA (AN): SARDEGNA NON DIVENTI PATTUMIERA CAMPANIA

(DIRE) Roma, 8 gen. - "Sembra essere diventata una telenovelas, ogni volta che le giunte di sinistra della Campania non riescono a smaltire i rifiuti, cercano la Sardegna per donarci la loro monnezza". Lo dice polemicamente Simone Spiga, componente del coordinamento regionale di An.
"Voci, ancora voci, ma non si sa per quanto, questa mattina nel giro di un paio d'ora prima l'ufficio stampa del presidente Soru ha smentito l'arrivo dei rifiuti campani, poi pochi minuti fa gli uffici dell'assessorato all'Ambiente invece hanno detto il contrario"... La Sardegna, pero', "non puo' diventare una delle pattumiere della Campania, non c'entra la solidarieta' nazionale, non ci riguardano i fallimenti politici della sinistra campana e nazionale e per questo non possiamo tollerare che ci portino la loro immondezza", prosegue la nota di Spiga.
"Poi ci piacerebbe sapere che tipo di rifiuti dovrebbero arrivare in Sardegna, Soru, Bassolino e Prodi non possono pensare di poter decidere sulla testa dei sardi e per questo siamo pronti a denunciare ogni ipotesi di far diventare la Sardegna la pattumiera d'Italia", conclude Simone Spiga.


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27 dicembre 2007

Befana Tricolore a Cagliari: raccolta di giocattoli

Tratto da L'Unione Sarda

Si rinnova l'appuntamento con la "Befana Tricolore", tradizionale raccolta di giocattoli per i bambini poveri promossa dalle associazioni giovanili di Alleanza Nazionale. Quest'anno l'iniziativa di beneficenza si chiamerà "Natale di Solidarietà" e sarà promossa dal circolo Nuova Italia in collaborazione con il circolo Fronte Identitario e le associazione studentesche Studenti non conformi e Blocco studentesco. L'iniziativa consiste nella raccolta di giocattoli nuovi e usati (purché in buone condizioni) che dovranno essere consegnati in via Giudicessa Benedetta 46 oggi e giovedì 3 gennaio dalle 18,30 alle 20,30. La manifestazione si concluderà il giorno dell'Epifania con la distribuzione di tutti i giocattoli raccolti ai bambini. (p.l.)


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19 dicembre 2007

CDL: ALEMANNO, PARTE ALLEANZA PER L'ITALIA

"La settimana prossima partirà il progetto di An per l'Alleanza per l'Italia: un progetto per lanciare nuove idee per rigenerare la nostra comunità nazionale e per aggregare tutte le persone che si ritrovano in questo progetto. Nell'esecutivo politico di giovedì lanceremo le campagne politiche che ci porteranno verso la Conferenza programmatica di febbraio. Sarà un percorso intenso in cui la destra politica, sociale e popplare di An cercherá di esprimere tutte le sue potenzialità per dare risposte concrete ai problemi degli italiani".
È quanto dichiara il deputato di An, Gianni Alemanno.
"C'è - prosegue Alemanno - nel nostro Paese una grande sete di identità e di cambiamento che apre enormi spazi politici ed elettorali a una destra moderna, ma radicata nei valori. Il nostro é un percorso costruttivo aperto a tutti i potenziali alleati di centrodestra, ai nuovi soggetti politici che vogliono scendere in campo, a tutti coloro che sono stanchi di essere strumentalizzati dalle ideologie di sinistra.
Quindi è un progetto aperto innanzitutto agli amici di Forza Italia purchè sia chiaro che la destra non puó essere nè emarginata nè può essere resa subalterna a nessuno. La strada quindi è quella di confrontarci sui progetti, sulle proposte e sulle regole di comportamento per costruire un nuovo centrodestra molto più europeo, molto più moderno e molto piú radicato tra la gente."


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17 dicembre 2007

Speciale, Mantovano (An): Dal generale lezione da galantuomo

Roma, 17 DIC (Velino) - "Il generale Speciale da' una lezione da galantuomo e da uomo delle istituzioni". Lo dichiara Alfredo Mantovano, senatore di Alleanza nazionale.
"L'onore leso - aggiunge - dalle gaglioffe comunicazioni del ministro dell'Economia nell'aula del Senato il 6 giugno scorso e' stato riparato dal giudice amministrativo. Lo stesso senso dell'onore, personale e militare, determina oggi il desiderio di non ledere la funzionalita' del corpo della Gdf, che poteva essere compromessa da una incertezza sulla identificazione del vertice. Chi ha fatto della cialtroneria la bussola dell'agire politico - conclude l'esponente di An - ha perso un fine settimana, impegnato nel decidere se e come ricorrere al Consiglio di Stato: anche questo da' l'idea del diverso modo di svolgere ruoli istituzionali".


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15 dicembre 2007

AN: 'IL SECOLO', IL PARTITO PENSA ALLA POLITICA NON A STORACE =

Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Alleanza nazionale "pensa alla politica, non certo a Storace". Lo scrive oggi 'Il Secolo d'Italia', secondo il quale occorre "sfatare l'equivoco di un partito 'al bivio' tra Ppe e restauro della sua identita'. Il problema -aggiunge il quotidiano di An- e' degli altri". "Occorre partire -prosegue 'Il Secolo'- da un dato incontrovertibile. Da quando la Cdl si e' sfasciata ognuno presidia il suo orticello di voti in modo maniacale.
Ma questo puo' essere ovvio per una forza sotto il 10% come la Lega, che appare persino 'disturbata' se Fini parla di federalismo".

"Questo e' addirittura vitale per la formazione di Storace che vede nel Cavaliere il garante della sua destra pseudomissina. Non a caso, il suo movimento e' piu' berlusconiano che identitario, a differenza degli altri gruppi che orbitano nell'area dell'estrema destra. In altre parole, Storace legittima Berlusconi come vero e unico leader della Cdl e Berlusconi legittima lui come interprete della vera destra. I due soggetti sono speculari e la loro forzata alleanza lascia ad An un piu' ampio margine di manovra".

"Per An, infatti -scrive ancora 'Il Secolo'- il problema della coltivazione dell'orticello non vale: per la sua consistenza numerica il partito di Fini vede gia' ben rappresentate al suo interno sia la destra sia il centro e persino la sinistra in alcune sue frange laiche e sociali o sindacalizzate. Quanto a Fini, da anni si va consolidando la sua immagine di leader del 'buon senso comune'. In antitesti con l'accentuato strillonaggio di Silvio Berlusconi". Quanto al Partito delle liberta', "e' semmai quest'ultimo ad aver bisogno di un canovaccio identitario", sottolinea 'Il Secolo', che conclude: "in altre parole, e' il Cavaliere che deve ricominciare dalla propaganda (il che e' alquanto difficile vedendosi al momento sprovvisto di 'nemico' in virtu' del dialogo con Veltroni), mentre Fini e An possono ripartire dalla politica".


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12 dicembre 2007

Ma il D 10 che risultati ha portato?

Questa sera il Circolo di Alleanza Nazionale “Nuova Cagliari” in collaborazione con il Circolo Giovanile Fronte Identitario hanno indetto un volantinaggio itinerante per le vie di Cagliari a seguito del vertice internazionale del D 10 svolto a Cagliari lo scorso fine settimana.

“Un incontro che avrebbe dovuto rilanciare Cagliari, come Capitale del Mediterraneo e che sarebbe dovuto essere un momento per parlare della nostra città in tutta Europa, ma invece neanche i telegiornali nazionali hanno parlato del D 10”, afferma polemicamente Simone Spiga, Dirigente Nazionale di Azione Giovani.

“Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Rete 4 e Italia 1 nessuno si è accorto che a Cagliari tra il 9 e il 10 si è svolto un importante summit internazionale, ma per il Ministro Parisi e per il Governo Prodi è stato il raggiungimento di tanti importanti obiettivi, mentre per i cagliaritani è stato solo disagi e problemi per la viabilità”…”per non parlare dei grandi risultati raggiunti….”, prosegue la nota degli esponenti di An.

“Il nulla più assoluto, non si è parlato dell’immigrazione, della sicurezza, ma forse qualcosa hanno fatto, anzi di certo, hanno mangiato molto bene tutti i Ministri”, conclude Simone Spiga.


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10 dicembre 2007

Spiga (AN) - Palmas (MSFT): Basta passerelle, Prodi go home

Questa mattina in Via Cao di San Marco, di fronte al T Hotel, i giovani del MS- Fiamma Tricolore e di Alleanza Nazionale, hanno promosso una simbolica manifestazione, facendo volare no striscione di circa dieci metri, dal titolo: BASTA PASSERELLE.



L’azione simbolica, promossa per protesta contro un summit che, oltre ad aver creato disagi per i cittadini cagliaritani, sembra non portare ad alcun risultato reale per il popolo italiano.
“Un summit che dovrebbe parlare di immigrazione, di sicurezza e di pace nel mondo, ma che ha visto esponenti dello stesso schieramento governativo in piazza contro questo evento, ci piacerebbe sapere quale posizione il Ministro Parisi sta portanto all’attenzione degli altri Mnistri”, affermano Simone Spiga e Andrea Palmas, rispettivamente dirigente nazionale di AG e responsabile giovanile di FT.
“Riteniamo pertanto inutili queste passerelle che non sono altro che eventi mediatici, che poco rispondo alle esigenze reali della nostra Nazione”…”Inoltre chiediamo al Mnistro Parisi, uno studio più approfondito sulla geografia, infatti in questi giorni, tanti si sono chiesti se la Mauritania e il Portogallo, hanno cambiato posizione geografica, rispetto al Mediterraneo, ma queste sono semplici bazzecole”, prosegue la nota dei due esponenti della Destra Nazionale.

“ La nostra non è altro che una protesta simbolica contro un Governo incapace di esprimere posizione chiare in materia di difesa e sicurezza internazionale”, concludono Simone Spiga e Andrea Palmas.


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1 dicembre 2007

Nessuna Paura: Un Nuovo Centrodestra E’ Sicuro di Gianni Alemanno

di Gianni Alemanno

Dobbiamo tenere i nervi saldi, senza ricadere nelle sterili dialettiche che, per troppi anni, hanno attraversato senza costrutto il nostro schieramento, in polemiche che i nostri elettori non riescono proprio a capire. Nonostante le irruenti dichiarazioni che riempiono in questi giorni le pagine dei giornali, non possiamo pensare che il centrodestra italiano sia finito. Ma neanche far finta di nulla di fronte alla durissima pressione che, non da oggi, viene esercitata contro Alleanza Nazionale.

Dobbiamo costruire un nuovo equilibrio e, soprattutto, costruire una strategia politica che sia in grado non solo di sconfiggere Veltroni e la nuova sinistra liberal, ma soprattutto di governare l’Italia verso un profondo ed autentico cambiamento.
In questa prospettiva il ruolo della destra è indispensabile, sono necessari i nostri valori e i nostri punti programmatici: nessun Centro “moderato” è in grado da solo di dare risposte adeguate alla radicalità dei problemi che abbiamo di fronte.
La crisi italiana è molto profonda e si supera solo partendo dal valore dell’identità, declinato a tutti i livelli ed in tutti i contesti. Non basta la libertà, bisogna evocare anche l’identità delle persone, delle famiglie, delle comunità, c’è un disperato bisogno di identità nazionale per governare la globalizzazione. Questi sono valori di destra, che i politici di Centro capiscono solo fino ad un certo punto, ma che possono essere fatti propri da milioni di italiani. E’ la destra sommersa e diffusa il grande motore del cambiamento – sociale, culturale ed antropologico, prima ancora che politico – della Nuova Italia.
Non è quindi per “patriottismo di partito” che respingiamo in modo ruvido e netto il tentativo di comprimere Alleanza Nazionale, lo facciamo perché non si può costruire un nuovo schieramento vincente relegando ai margini quello che la destra rappresenta.
Certo, anche noi di An dobbiamo farci le nostre autocritiche e comprendere che oggi non saremmo in questo “passaggio stretto” se non avessimo troppo spesso “dimenticato” la nostra identità, facendo più lavoro culturale e programmatico, curando di più la nostra struttura-partito, riuscendo ad essere più netti e più forti nelle sfide e nelle mediazioni. Molti di noi si sono illusi che nel “partito unico” del centrodestra tutti i nostri limiti sarebbero stati superati, molti hanno visto la nostra identità di destra come una gabbia da superare, non come una energia da aprire e da dispiegare.
Ma proprio le difficoltà di oggi, cominciate con la scissione di Storace, possono essere la spinta per superare questi errori e questi ritardi. Questo non significa arroccarci dentro noi stessi, rifiutare le alleanze, “vendicarci in ritardo” dei torti subiti. Dobbiamo ricostruire l’alleanza e aprirci a nuove aggregazioni, con una strategia lucida e ferma.
Innanzitutto: partire dai messaggi politici e programmatici. Dalla Conferenza indetta da Alleanza Nazionale per i primi di febbraio, non devono nascere documenti confusi ed intellettualistici come quello approvato dall’Esecutivo del Partito nell’estate dello scorso anno, al contrario dobbiamo lanciare messaggi chiari e forti da cui far partire campagne politiche in grado di penetrare profondamente nella società italiana.
Da questi messaggi e da queste campagne devono partire le nuove aggregazioni di Alleanza Nazionale, non per contraddire o sbiadire la nostra identità (lo abbiamo già fatto con l’elefantino e abbiamo visto i risultati…), ma per costruire attorno ad essa nuove alleanze sociali e nuove linee di comunicazione e partecipazione. Dobbiamo parlare ai corpi intermedi, alla società civile, alle associazioni, alle comunità, che chiedono partecipazione ed identità e che possono essere confederate attorno a noi. Anche questo è un modo per superare gli attacchi dell’antipolitica e rigenerare la partecipazione attorno ai partiti.
Contemporaneamente a questo processo di rilancio e di allargamento dell’area di Alleanza Nazionale, è necessario ricostruire l’alleanza di centrodestra. Insieme al nuovo partito di Berlusconi, ovviamente. Ma non solo. Bisogna dialogare con tutti i soggetti politici e sociale che sono fino ad ora rimasti fuori dalla Casa delle Libertà: quelli più simili a noi vanno portati a destra, gli altri possono diventare nuovi alleati centristi. Moltiplichiamo gli interlocutori al Centro, allarghiamo i confini dell’alleanza, aggreghiamo pezzi importanti di società civile, per evitare di essere emarginati e di regalare spazi politici al Partito Democratico di Veltroni.
E’ evidente che qualsiasi idea di fusione tra la Destra e il Centro va assolutamente respinta. Come abbiamo archiviato il partito unico con Berlusconi, così non possiamo certo riproporlo insieme alla “cosa bianca” che forse nascerà attorno all’Udc.
Una Destra più forte e più aperta, senza complessi di inferiorità, un centrodestra più ricco di interlocutori e di alleati, un grande rilancio di temi programmatici forti e concreti, questi devono essere i nostri obiettivi. Diventeranno anche gli obiettivi di tutti gli altri, compreso Silvio Berlusconi, perché in Italia non c’è spazio per il neo-centrismo, non c’è nessuna possibilità reale di emarginare An, a meno di non volersi consegnare a Walter Veltroni.
Per questo non dobbiamo avere paura. Non dobbiamo litigare con nessuno, se non con Prodi e Veltroni che rimangono i nostri unici e veri avversari. Ugualmente non dobbiamo genufletterci di fronte a nessuno, siamo molto più forti di quello che noi stessi pensiamo.
La costruzione del nuovo centrodestra è appena cominciata e in questa nuova realtà Alleanza Nazionale non sarà subalterna a nessuno.


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21 novembre 2007

CAGLIARI, Vertice Mediterraneo, quartiere Fonsarda isolato

 “Non è tollerabile che isolino un intero quartiere per dieci giorni, ci chiediamo a chi è venuto in testa di promuovere questo incontro dei Ministri della Difesa dei dieci Stati del mediterraneo proprio a Cagliari, nella zona di Fonsarda in contemporanea con i lavori per la creazione del Parco della Musica”, con queste parole inizia la nota di Simone Spiga, Consigliere delle Circoscrizione n°4 per il Gruppo di An.
“Per i cittadini residenti sarà un vero disastro, ma anche per i commercianti e per chi frequenta la zona, visto che si trovano molti uffici”…”per non parlare della viabilità cittadina rivoluzionata, con diverse vie chiuse al traffico”, prosegue la nota di Simone Spiga.
”Ci auspichiamo che questo vertice, con i gravi disagi che procurerà per la cittadinanza non sia uno dei tanti vertici di politica internazionale basato sul nulla e con neanche una soluzione ai tanti problemi che riguardano il nostro vivere quotidiano”, incalza Spiga.
“Aspettiamo adesso una informazione tempestiva, da parte del Comune di Cagliari e della Questura sull’ordine pubblico e sulla sicurezza dei cittadini”..”Inoltre considerata la vicinanza della data di inizio di questo vertice ci auspichiamo di avere in tempi rapidi tutte le informazioni dettagliate e utili per poter tornare a casa senza dover impazzire nei giorni 7/8/9/10 Dicembre”, conclude Simone Spiga.


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18 novembre 2007

Liberi dagli Ogm, a Cagliari vogliamo raggiungere le 3000 firme

Spiga (An Cagliari): le prossime tre settimane per chiudere a 3000 firme contro gli Ogm

"A partire da domani Lunedi 19 Novembre e per le prossime tre settimane, fino al 9 Dicembre il Gruppo di An della Circoscrizione n°4 di Cagliari, insieme al Circolo di An "Nuova Cagliari, ad Azione Giovani e a Fare Verde lanceranno una nuova serie di mobilitazioni per ottenere il grande risultato di 3000 firme a Cagliari città", lo afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An.

"Dopo aver superato le 1000 firme a Cagliari e le 5000 in tutta la Provincia, e i 3.000.000 in tutta Italia, la Coalizione intende proseguire questa campagna in tutta Italia e a Cagliari grazie al supporto di tante realtà si stanno raggiungendo ottimi risultati", prosegue la nota.

"A partire da domani si amplieranno gli spazi informativi per la raccolta dei dati, infatti, tutti i giorni fino al 9 Novembre sarà possibile firmare la mattina dalle 11.00 alle 12.00 presso la sede della Circoscrizione n°4 di Via Lione, Quartiere Genneruxi, a cura del Gruppo di An"..."invece tutti i Martedì e Giovedì presso la sede della Circoscrizione in Via Rossini 65/a dalle 15,30 alle 16,30 e in Via Giudicessa Benedetta, presso la sede del Circolo di An, dalle 19.00 alle 20.00", conclude Simone Spiga.


17 novembre 2007

UE: PE; FIAMMA TRICOLORE ENTRERA' IN UEN, CON AN E LEGA NORD

BRUXELLES, 17 NOV - La Fiamma Tricolore confluira' a Strasburgo nel gruppo parlamentare dell' Europa delle Nazioni (Uen) del quale fanno gia' parte oggi Alleanza Nazionale e Lega Nord. Lo ha riferito il leader del partito di estrema destra Luca Romagnoli, unico europarlamentare della Fiamma, al termine di un incontro a Roma con Gianfranco Fini.
'Fini si e' detto disponibile al dialogo. E alla richiesta di poter entrare nel Gruppo si e' detto 'molto contento'', ha riferito Romagnoli. 'Insieme abbiamo poi contattato i due europarlamentari Cristiana Muscardini e Mario Borghezio, i quali hanno dato il via libera all'ingresso'.
Romagnoli si e' detto 'molto soddisfatto per l'apprezzamento e la pronta disponibilita' di An e della Lega Nord', sottolineando che 'cosi' vede riconosciuti la funzione politica e il lavoro svolto in questa prima parte del suo mandato europeo'. Il passaggio dovrebbe essere formalizzato nei prossimi giorni. Luca Romagnoli in precedenza era stato tra i fondatori del Gruppo Parlamentare 'Identita', Tradizione e Sovranita'. (ANSA).


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