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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


26 luglio 2010

Spiga (Pdl): Non vogliamo la Legge Bavaglio sulla Rete

Prosegue la mobilitazione in tutta Italia contro la Legge Bavaglio della Rete che prevede l’obbligo di rettifica anche per i Blog e per i siti internet ha avuto il suo apice oggi con la partenza di migliaia di lettere indirizzate al Presidente della Camera, Gianfranco Fini e al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, l’On. Giulia Bongiorno.

“L’appello lanciato nei giorni scorsi ci  vede sensibili e pronti a mobilitazioni per chiedere l’immediata modifica del provvedimento”, affermano Simone Spiga, componente del Coordinamento Provinciale del Pdl di Cagliari e Manolo Mureddu, Referente dei Circoli Nuova Italia in Sardegna.

“Nei giorni scorsi anche l’On. Bruno Murgia, Deputato del Pdl aveva espresso una forte critica verso questa norma, dicendo che non annullare l’obbligo di rettifica per i blog è un errore madornale e dimostra una scarsa conoscenza del mondo di internet e della funzione della rete come luogo di confronto e di grande conquista democratica”, prosegue la nota di Spiga e Mureddu.

“La norma è discriminante e liberticida, infatti imporre l’applicazione dell’obbligo di rettifica per i blog rischia di fare della libertà di informazione ondine la prima vera vittima del Ddl intercettazioni, infatti esigere da un Blogger la procedura di rettifica entro 48 ore dalla richiesta significa dissuaderlo dall’occuparsi di temi sensibili e politicamente scorretti anche perchè le sanzioni previste si aggirano fino a 12.500 euro”, incalzano Spiga e Mureddu.

Sull’argomento intervengono anche Andrea Piras e Giorgio Gaias, entrambi blogger e dirigenti dei Circoli Nuova Italia di Quartucciu (CA) e Nuoro che affermano che si tratta di uno scenario anacronistico e scellerato perché l’informazione in Rete ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore – se non l’unica – forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino.

“Quello che è avvenuto in Parlamento è uno scenario che rischia di mettere in discussione la libertà della rete e per questo chiedo la modifica del Comma 29 dell’Art.1 del DDL Intercettazioni”, concludono nella nota i quattro esponenti della Destra Sociale.


7 novembre 2008

Elezioni, ora An scuote il Pdl «Il candidato al più presto»

Tratto da Il Giornale di Sardegna

Il deputato Bruno Murgia all'attacco: «Potrebbe essere una donna»

«Il Pdl dovrebbe darsi una mossa e scegliere il proprio leader per le Regionali. E’ tempo che la gente sappia con chi ci presenteremo. Bas ta perdere tempo». È quanto sottolinea Bruno Mu rgia, deputato sardo di An, che lancia l' idea di una donna come candida ta presi - dente del Pdl. «L a Sardegna, per la sua vocazione autonomista, può essere un laboratorio politico. Bisogna saper osare e scegliere velocemente tra una rosa di candidati affidabili e attendibili, e sincer amente non mi dispiacerebbe - spiega - che a presentarsi fosse una candidata. C'è spazio per le novità e la gente vuole una politica diversa, che dia soluzioni ai gravissimi problemi della nostra isola ». Per i l momento, dopo il no (con possibilità di rivedere la decisione) di Pisanu, nel Pdl la corsa è divanta a otto. Dai politici agli imprenditori prestati alla politica. Sino ad arriv are ai sindaci e agli ex sindaci. UN ME SS AG GIO quasi parallelo a quello lancia to da Alleanza nazionale arriv a dall 'altr a parte della barrica ta. Almeno per quanto riguarda i tempi: «È ora che la coalizione di centrosinistra decida come deve concludere la legisla tur a e come deve affrontare le elezioni del 2009». Lo ha sostenuto il coordina tore regionale della Sinis tra democratica, Pie tro Ma ur andi, che sollecita un chiaro pronunciamento da parte del Pd sulla proposta di primarie di coalizione per la scelta del candida to presidente. «I n accordo con le altre forze politiche della coalizione, abbiamo proposto alla segretaria del Pd un incontro della maggioranza per i primi giorni della prossima settimana, per definire alcune grandi opzioni programmatiche e le procedure per la designazione del candidato presidente per il centrosinis tra - spiega il coordina tore di Sd -. Noi r estiamo fermi sulla proposta delle primarie di coalizione: si tratta ora di definire le modalità e i tempi. Il Pd deve dire con chiarezza - conclude Ma urandi - se è disposto a seguire questa strada, che resta per noi l’unica possibile per coinvolgere gli elettori di centrosinis tra, in un confronto libero e aperto sul programma, sulla leadership e sul modo di esercitarla nell’interesse della Sardegna». Un a battaglia, quella per i candida ti, che dovrebbe arriv are alla nomina di un vincitore almeno a Natale. Altri - menti rischia di essere tardi.


2 luglio 2008

BRUNO MURGIA: LE PRIMARIE PER SCEGLIERE IL LEADER IN GRADO DI BATTERE SORU

Il PDL sardo deve lanciare la sfida a Soru, scegliendo il proprio candidato con le primarie. AN e FI devono sentire i loro sostenitori per evitare che la scelta venga imposta da Roma, nello spirito della più autentica autonomia sarda. On. Bruno Murgia (Camera dei Deputati, AN-PDL)


PEGGIO SORU


4 settembre 2007

Murgia AN: Sbarchi clandestini, potenziare subito forze dell'ordine.

  Fui il primo a denunciare quattro mesi fà il pericolo che un'ondata di immigrati clandestini provenienti dall'Algeria invadessero il Sud della Sardegna. Perchè il governo è rimasto immobile e indifferente?"

Afferma in una nota alla stampa il deputato di Alleanza Nazionale Bruno Murgia che attacca su tutti i fronti il governo Prodi per le politiche sull'immigrazione.
"Solo ora che il fenomeno ha raggiunto drammatiche dimensioni Prodi e Amato sembrano accorgersi della sua gravità, ma ora è troppo tardi: la Sardegna è oramai la nuova Lampedusa. Chiedo che non vengano sottovalutate le richieste delle forze dell'ordine affinchè si proceda ad un immediato potenziamento di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza nel Sulcis Iglesiente.
Il decreto Amato-Ferrero sull'immigrazione ha cancellato i buoni risultati ottenuti dalla Bossi-Fini. Ha gettato l'Italia inera nell'illegalità favorendo la criminalità organizzata.
Non è esente da responsabilità la giunta Soru-conclude il parlamentare di Alleanza Nazionale- per avere sottovalutato per mesi il problema e la sua potenziale gravità.
 
 
Bruno Murgia.


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13 agosto 2007

MURGIA (AN) : SICUREZZA E SOLIDARIETA'. FERRERO E SINISTRA INADEGUATI, PIU RISORSE PER RIPULIRE LE NOSTRE CITTA'

" Le recenti dichiarazioni del ministro Ferrero sull'emergenza Rom e le sue accuse agli Enti Locali dimostrano quanto inadeguate siano le politiche del governo Prodi su sicurezza e solidarietà " è quanto afferma il deputato di An Bruno Murgia.

" Solo gli amministratori dei comuni ,con i quali evidentemente il ministro dovrebbe chiaccherare più spesso anzichè pontificare inutilmente dall'alto, sanno quanto sia difficile nelle città italiane gestire il problema dei Rom reso ancor più grave dopo lo scellerato ingresso della Romania nell'Ue ".
" Anzichè auspicare in maniera demagogica e irresponsabile un aumento delle risorse per una integrazione obiettivamente impossibile dei Rom, perchè il governo non aumenta il numero dei poliziotti di quartiere e investe massiciamente nelle politiche per la sicurezza?
Con Prodi - conclude Murgia - l'Italia è diventato un paradiso dalle porte sempre aperte per immigrati clandestini e delinquenti di ogni nazionalità, la sinistra continua imperterrita a spalancare le porte del nostro Paese mentre gli italiani , chiusi in casa per paura di uscire, chiedono a gran voce di ripulire i quartieri delle loro città ".
 
On. Bruno Murgia, deputato An


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11 agosto 2007

MURGIA (AN) : LA POLITICA DI BERSANI E PRODI UN BLUFF, GOVERNO VIGILI SU AUMENTI TARIFFE TELEFONIA MOBILE

" L'abolizione della tassa sulle ricariche dei telefonini, sbandierata dal ministro Bersani come uno dei piu grandi successi del governo Prodi, si sta rivelando un boomerang per i fruitori dei servizi di telefonia mobile che oggi,  pagano notevolmente piu di prima a causa dei vistosi aumenti e delle rivoluzioni tariffarie effettuate dalle compagnie telefoniche ".

La denuncia viene dal deputato di Alleanza Nazionale Bruno Murgia che invita il governo a vigilare sulle strategie adottate dalle imprese di telefonia sul fronte tariffe.
" Proprio in questi giorni uno dei piu importanti operatori nel settore informa con un semplice sms del cambio tariffe prospettando prezzi vistosamente svantaggiosi per l'utente e invitandolo a cambiare piano tariffario entro un dato termine - scrive Murgia in una nota alla stampa - questo avviene dopo che gli altri operatori hanno gia provveduto ad aumentare le loro tariffe nei mesi scorsi infischiandosene completamente dell'utenza e delle condizioni che i clienti avevano sottoscritto al momento della stipula del contratto.
Chiedo che il governo intervenga con controlli accurati presso le compagnie telefoniche; è indecoroso e vergognoso che a rimetterci siano sempre i consumatori che si ritrovano al centro di una vera e propria beffa: non c'è più la tassa sulle ricariche ma ogni mese regalano agli operatori di telefonia decine di euro in più rispetto a prima.
La verità è che quelle realizzate e tanto sbandierate da Bersani e dal governo Prodi - conclude Murgia - non sono state vere liberalizzazioni o scelte che favoriscono la concorrenza ma solo un ammasso di frottole raccontate ai cittadini per giustificare il solito alleggerimento delle loro tasche tipico dei governi di sinistra: dai uno da una parte e togli cinque dall'altra!! "


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8 luglio 2007

MURGIA (AN) : GIUDIZIO CISL INTERPRETA SENTIMENTO SARDI

 " La Cisl interpreta alla perfezione lo stato d'animo diffuso tra i sardi ".

E' il commento del deputato di An Bruno Murgia alle parole del segretario regionale della Cisl Mario Medde che ha espresso profonda preoccupazione per lo stato di crisi economica, sociale ed occupazione in cui versa la Sardegna.
" Se uno dei più importanti sindacati sente la necessità di esprimere un giudizio critico cosi netto nei confronti della giunta regionale è evidente che riconosce nell' azione politica portata avanti dal centrosinistra in questi anni  una delle cause dell'impoverimento dell'isola.
Il centrodestra sardo dovrebbe cogliere al balzo l'appello di Mario Medde e iniziare a disegnare il progetto per una nuova idea di Sardegna che sia totalmente alternativo a Soru e alla politica di questi anni - conclude Murgia - è necessario lanciare un grande confronto coi sardi e tra i sardi che coinvolga tutti i pezzi della società, dalle categorie professionali alle imprese, ai giovani, alle forze sindacali e l'associazionismo.
La Sardegna mai come in questo momento ha bisogno di un imput di energie e di idee, occorre costruire la nuova casa dei sardi "
On. Bruno Murgia


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26 giugno 2007

AN:/DOMANI FORUM DELLE IDEE CON FINI

 

Roma, 26 giu - Domani, mercoledì 27 giugno, alle ore 10 presso il teatro Caprinica, si svolgerà alla presenza del presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, il IV Forum delle Idee sul tema 'Il modello italiano: cittadinanza, politica e modernità'.
Coordinato dal responsabile delle politiche culturali di An, Fabio Granata, la manifestazione vedrà la partecipazione di assessori alla cultura, sindaci, operatori del settore e rappresentanti delle Istituzioni. Interverranno, tra gli altri, Gianni Alemanno, Gino Agnese, Fabio Torriero, Gennaro Malgieri, Peppe Nanni, Agostino Carrino, Angela Tatarella, Flavia Perina, Giampaolo Rossi, Giampaolo Landi Di Chiavenna, Angelo Belmonte, Monica Centanni, Riccardo Andriani, Luigi Di Gregorio, Umberto Croppi.

Il convegno celebra la conclusione della prima fase dei lavori che ha visto confrontarsi intellettuali, politici ed esponenti della società civile intorno al 'modello italiano', "inteso non come anomalia, ma come peculiarità ed eccellenza" spiega Granata.

"Identità plurale dell'Italia, patriottismo repubblicano, immigrazione di qualità e nuova cittadinanza, nuova idea di città e modernizzazione - sottolinea il responsabile di An - sono le coordinate culturali che proponiamo per ricostruire la nuova repubblica, facendo re-innamorare i cittadini delle istituzioni.
Un grande giacimento attualizzato da consegnare alla politica, in un momento in cui l'antipolitica torna ad alzare la voce, funzionale magari alle strategie di alcuni poteri forti".

"Il modello italiano - conclude Granata - è una proposta culturale e metapolitica per avviare una grande 'rivoluzione italiana' di valori condivisi".


13 giugno 2007

REGIONI: SARDEGNA; MURGIA (AN),PRONTI PER ALTERNATIVA A SORU

 CAGLIARI, 13 GIU - Forte dell'affermazione del centrodestra alle ultime elezioni amministrative in Sardegna, il deputato di An Bruno murgia da' la sveglia agli alleati della coalizione per l'apertura di un confronto anche con le forze sociali che hanno preso le distanze dal governatore Soru.
L'obiettivo dichiarato e' quello di mettere le basi da subito per una alternativa all'attuale presidente della Regione 'E' l'ora di lanciare dei ponti a quei pezzi di societa' che ogni giorno denunciano il malessere - dice murgia -, mi riferisco alla conferenza episcopale sarda, alle associazioni degli imprenditori ma sopratutto a quelle forze sindacali libere da pregiudizi politici, come per esempio la Cisl, che vogliano dare il loro contributo per la costruzione di un progetto nuovo, radicalmente alternativo a quello portato avanti dall'Unione in questi anni'.
'Si e' cercato di dividere i sardi con una politica antisociale - denuncia l'esponente dell'opposizione -, la disoccupazione e' aumentata, si e' cercato di frenare lo sviluppo in settori strategici: e' giunto il momento di rimboccarsi le maniche e sfornare nuove idee per una rivoluzione sociale in Sardegna, un progetto - conclude murgia - che metta al centro la persona e che veda protagonisti tutti quei pezzi di societa' sarda che non si sono riconosciuti o non si riconoscono piu' nella coalizione di governo della Regione'. (ANSA).

PEGGIO SORU


12 giugno 2007

MURGIA (AN) : CARTELLINO ROSSO PER SORU E CENTROSINISTRA DAL POPOLO SARDO, BOCCIATE SONORAMENTE ANCHE IPOTESI NEOCENTRISTE CHE SANNO DI VECCHIO

" Due settimane fa ho facilmente azzeccato il pronostico : in Sardegna Cdl batte Unione 4-0. Con le vittorie di Selargius e Oristano il popolo sardo esibisce il cartellino rosso nei confronti del Governatore Soru e con forza emana un secco avviso di sfratto al centrosinistra dal governo dell'isola ". Cosi commenta l'esito dei ballottaggi a Oristano e Selargius il deputato di An Bruno Murgia che si proclama felice per lo straordinario successo del centrodestra nei due comuni.
" Il vento è radicalmente cambiato rispetto a due anni e mezzo fa, gli elettori bocciano clamorosamente Renato Soru e la sua giunta e tutta la politica del centrosinistra sardo.
A Oristano la nettissima vittoria di Angela Nonnis è una lezione anche per coloro che sognano obsolete ipotesi di grande centro, oggi dalla Sardegna in tanti possono riporre i loro sogni nel cassetto: l'elettore oggi non vuole pasticci e voltagabbana ma si immedesima nel bipolarismo e vuole coalizioni dai confini certi, centrodestra e centrosinistra.
Oggi i sardi hanno fatto una scelta di campo a favore della Casa della Libertà, dei suoi candidati a sindaco e dei partiti che la compongono ".
On. Bruno Murgia - deputato Alleanza Nazionale


10 giugno 2007

Provocazioni: dopo le quote rosa si parla di quelle “arancioni”

 

 Proposta di legge  dell'On. Bruno Murgia

Dopo le quote rosa, ora arrivano quelle arancioni. E se le prime erano dedicate alle donne, la nuova scelta cromatica individua un’altra categoria da coinvolgere più attivamente nel mondo della politica: i giovani. L’idea è di un deputato di Alleanza Nazionale, Bruno Murgia, e si fonda sulla piena attuazione della Costituzione. In particolare, Murgia fa riferimento all’articolo 56 della Carta fondamentale, quello che prevede l’eleggibilità a deputato per tutti gli elettori che, nel giorno delle elezioni, abbiano compiuto i venticinque anni di età e che contempla, a suo avviso, il principio della rappresentanza giovanile nell’ambito delle assemblee elettive. «Principio – sostiene – che è stato largamente disatteso nel corso delle passate legislature». Sicché la sua proposta di legge contiene disposizioni volte ad accrescere ed a riequilibrare la rappresentanza delle giovani generazioni nelle cariche elettive. Spiega Murgia: «le nuove generazioni chiedono di essere messe in grado di rappresentare i propri interessi, i propri bisogni e le proprie speranze, di poterlo fare con il proprio linguaggio e di poter contribuire a costruire il futuro: chiedono un ricambio generazionale, ricambio che consentirebbe loro di vedersi sufficientemente rappresentati in seno al Parlamento e di poter sperare in un futuro migliore, un futuro, che è bene ricordare, inevitabilmente gli appartiene». L’Italia è un Paese vecchio. L’età media, secondo i dati dell’Onu, corrisponde a 41 anni, 15 in più rispetto all’età media mondiale. E le istituzioni solo lo specchio dell’invecchiamento della popolazione. Ancora Murgia: «se calcoliamo la media tra le età del Presidente della Repubblica, dei Presidenti di Camera e Senato e quella del Presidente della Corte Costituzionale scopriamo che il risultato si attesta all’incirca sui 74 anni». Mentre, ricorda l’esponente della destra, in passato l’Italia aveva una lunga tradizione di politici precoci: «prima di insediarsi alla guida del governo, Cavour aveva solo 41 anni, Minghetti 45, Giolitti 50, Fanfani 46, Moro 47, Cossiga 51, Craxi 49, Goria 44». Come funzionano le quote arancioni? La proposta di legge consta di tre articoli. E introduce il criterio della soglia di inserimento, nelle liste elettorali, di candidati con età inferiore ai 40 anni, che devono essere il 30 per cento del totale. La nuova disciplina vale non solo per le elezioni al Parlamento, ma anche per i Consigli comunali e quelli provinciali. L’iniziativa legislativa prevede una linea dura per i partiti che non si mettano in carreggiata. Le liste che non riservano una quota di candidature ai giovani si vedranno decurtato il rimborso per le spese elettorali da un minimo del 10 per cento a un massimo del 50 per cento.

Tratto dal Blog di Gianmichele Nonne

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