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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


29 marzo 2010

No allo scempio ambientale a Cagliari


13 marzo 2010

Svolto ieri il Coordinamento Provinciale del Pdl

Nella serata di ieri si è svolto il Coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà allargato ai Coordinatori Comunali dei 70 Comuni della Provincia di Cagliari. E' stata l'occasione per programmare, organizzare, strutturare sul territorio il Pdl al fine di arrivare alle elezioni di Maggio con una struttura ben organizzata e radicata. In questa occasione ho provveduto a proporre al Presidente Provinciale, Ignazio Artizzu alcuni aspetti organizzativi per favorire la partecipazione dei nostri elettori e per essere il prima possibile presenti su tutta la Provincia. La prima proposta che ho fatto alla platea è stata quella di velocizzare il più possibile la nomina dei Coordinamenti Comunali, entro e non oltre la prossima settimana sarebbe opportuna avere in mano i nominativi per dare al Coordinamento Provinciale la possibilità a breve di ratificare i nominativi.

Inoltre ho proposto la convocazione dell'Assemblea Provinciale degli eletti della Provincia di Cagliari e la convocazione quanto prima del Coordinamento Provinciale.

Inoltre è stata l'occasione per proporre l'indicazione dei candidati per i collegi uninominali delle Provinciali attraverso le Primarie tra gli iscritti e i simpastizzanti del Pdl. Questo tema lo considero molto importante, anche al fine scegliere le candidature più forti nei singoli collegi. Inoltre ho contestato duramente l'ipotesi che in relazione alle Elezioni Provinciali vengano sostenute Liste Civiche che non farebbero altro che indebolire la Lista del Pdl sui collegi uninominali e per questo ho preannunciato una dura battaglia all'interno del Coordinamento Provinciale.

Altro aspetto fondamentale è il lancio della Campagna Tesseramento attraverso una Giornata di presenza su tutti i 70 Comuni e per favorire la crescita del partito sul territorio.

Mi auspico che il Coordinamento Provinciale prenda spunto dalle mie proposte per strutturare il Partito su un modello partecipato e condiviso, quello che garantisco è che farò il possibile per dare il mio contributo

Simone Spiga

Componente del Coordinamento Provinciale Pdl

www.simonespiga.tk


6 febbraio 2010

Spezzone Identitario allo Sciopero Generale






26 gennaio 2010

Mare d'Inverno - 31 Gennaio 2010 - Cagliari


23 gennaio 2010

Spiga (Pdl): Non vogliamo Renato Curcio a Cagliari

Questa sera a Cagliari presso la sede dell'Associazione della Stampa Sarda si svolgerà una conferenza alla presenza di Renato Curcio, fondatore e mente delle Brigate Rosse e del terrorismo rosso in Italia.

"Quest’avvenimento è una macchia per la nostra città, un offesa alle tante vittime del terrorismo", con queste parole inizia il comunicato di Simone Spiga, componente del Coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà e Referente Regionale dei Circoli Nuova Italia.

"Renato Curcio è oggi il simbolo di un percorso culturale e politico che pur non utilizzando le stesse parole d’ordine delle Brigate Rosse, troppo si avvicina a quelle sigle dell’antagonismo sociale che come abbiamo visto con gli ultimi arresti è sempre presente nel tessuto sociale"..."questa conferenza sarà l'occasionee per presentare il libro di Annino Mele, nato nel 1951 a Mamoiada, pluriergastolano, condannato per omicidio e sequestro di persona", denuncia Simone Spiga.

"L'iniziativa promossa dall'ex Consigliere Regionale Maria Grazia Calligaris, sarà l'occasione per discutere di carceri, con quel grave atteggiamento da radical chic che sbandiera la libertà per i detenuti, come unica soluzione del sovraffollamento, stesse posizioni sostenute da ambienti anarchici e marxisti leninisti", incalza Spiga.

"Chiediamo all'intero Centro Sinistra la dissociazione da queste frange estremiste, oggi il tema della carcerazione non può essere discusso con ergastolani e ex terroristi, ma bisogna sempre pensare ai tanti italiani che chiedono giustizie e certezza della pena", conclude Simone Spiga.


19 gennaio 2010

Anfiteatro Romano di Cagliari, un pozzo senza fondo?

Il titolo del Quotidiano Il Sardegna è chiaro, sembra essere giunto il momento per avere verità sulla gestione dell'Anfiteatro Romano di Cagliari, infatti l'interessante articolo spiega con la semplicità dovuto ad un articolo di giornale quello che la Guardia di Finanza ipotizza cioè una gestione allegra dei fondi per l'Anfiteatro.
Le ipotesi di reato sono molteplici e vanno dalla truffa per ottenere contributi al reato di indebita percezione di fondi pubblici, tutti reati che sono alla base di questa inchiesta che dovrebbe mettere le mani su una gestione scellerata del denaro pubblico. Un inchiesta iniziata nel 2006  nata per un esposto anonimo presentato e sicuramente anche in relazione ad una interrogazione dell'On. Matteo Sanna che presentò in data 19 Aprile 2005, (
http://www.matteosanna.it/pagine/articoli_dettaglio.asp?ID=101 )  e che metteva in evidenza delle anomalie nella gestione di fondi pubblici regionali ed europei. L'interrogazione scritta a quattro mani da me e dall'On Matteo Sanna ha sicuramente favorito questa inchiesta mettendo alla luce alcuni aspetti che sembravano essere passati inosservati agli uffici della Regione. Nulla di nuovo per quanto mi riguarda, anche perchè, nel silenzio di tutti i partiti politici del Centro Destra e del Centro Sinistra, non più di un anno fa denunciai la necessità di non concedere nuovamente la gestione diretta dell'Anfiteatro, ma anche in quell'occasione il silenzio fu molto rumoroso, ecco il link del mio comunicato http://simonespiga.ilcannocchiale.it/?TAG=massimo%20palmas
Riflettiamo riflettiamo...

Simone Spiga


23 maggio 2009

Blitz nella notte: Via Manzoni diventa Piazza Almirante


22 aprile 2009

In rete il nuovo blog di Fare Verde Cagliari


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8 aprile 2009

Cagliari per l'Abruzzo


13 marzo 2009

In rete il blog identitario di Pietro Cara


9 gennaio 2009

Berlusconi a Cagliari

 Domani Sabato 10 Gennaio alle ore 17.00 presso la Fiera Campionaria di Cagliari, il Presidente del Consiglio sarà a Cagliari per l'apertura della Campagna Elettorale

Anche il Comitato Peggio Soru sarà presente con materiale cartaceo e manifesti

Ti aspettiamo!


21 dicembre 2008

Fatto il funerale al Pd

 

Ieri sono stati deposti davanti alle sedi del Pd di Via Emilia e Via Leopardi a Cagliari dei crisantemi per ricordare la prematura morte del Pd









10 novembre 2008

Verso il Pdl


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9 ottobre 2008

Spiga (An Circoscrizione 4): richiesta di convocazione urgente di un Consiglio sulla situazione sicurezza al CEP

Durante la seduta del Consiglio di Circoscrizione di ieri sera è stata presentata una Mozione, primo firmatario Simone Spiga, per chiedere urgentemente la convocazione di un Consiglio di Circoscrizione sulla situazione sicurezza nel Quartiere del Cep.

“La Mozione firmata anche dal Consigliere di An, Paolo Midiri e dal Capogruppo del Udc, Michele Carta, vuole porre all’attenzione del’opinione pubblica la drammatica situazione in cui vivono centinaia di cagliaritani giornalmente in un Quartiere dove sta tornando la piccola delinquenza e lo spaccio”, afferma Simone Spiga, Capogruppo di An.

“La situazione al Cep ha visto 6 rapine nelle ultime due settimane, bar, farmacia e supermarket, nulla è stato risparmiato da questa ondata di violenza e anche una donna del Quartiere è stata malmenata”…”nella Mozione si chiede inoltre che presso la sede della Circoscrizione di Via Castiglione si apra un ufficio della Polizia Municipale per garantire una maggiore presenza sul territorio e nello specifico proprio nella zona interessata da queste ultime rapine”, prosegue Spiga.

“Nei prossimi giorni la Mozione verrà discussa dal Consiglio di Circoscrizione e si spera che possa essere un modo per coinvolgere i tanti cittadini onesti che subiscono la prepotenza di piccole frange che gestiscono il controllo del territorio al Cep, inoltre questa mattina insieme al Capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Regionale, Ignazio Artizzu, invieremo una lettera al Questore di Cagliari e al Prefetto per chiedere un incontro e discutere insieme della situazione drammatica del Cep”, incalza Spiga.

“Quanto sta avvenendo in questa nostra parte di città deve vedere le Istituzioni impegnate nel reprimere azioni violente e intervenire nel garantire la sicurezza ai cittadini onesti che sono la stragrande maggioranza e che aspettano solo la nostra presenza”, conclude la nota Ignazio Artizzu, Capogruppo di An in Regione Sardegna.


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23 agosto 2008

BOICOTTIAMO LE OLIMPIADI

Di Andrea Pili
del Fronte Identitario Cagliari

I giochi olimpici di Pechino volgono ormai al termine ed il serio pericolo di far calare il sipario sul regime criminale che li ha organizzati è molto alto. Infatti, il regime comunista ha voluto ospitare i giochi per rifarsi un’immagine all’estero e per rafforzare il consenso interno; inoltre, i giochi sono serviti agli eredi di Mao per distogliere lo sguardo dallo sterminio del popolo tibetano e del popolo uiguro, entrambi in lotta per l’indipendenza.
Per questo serve un boicottaggio concreto contro chi ha voluto questi giochi, che non si limiti a non guardare le gare- fatto in sé innocuo, possiamo anche seguirle a mio giudizio- ma che si mantenga costante nel tempo giacché la rassegna è ormai conclusa mentre il regime proseguirà ancora più forte e con esso anche continueranno i suoi rapporti commerciali con i paesi occidentali e con le multinazionali sfruttatrici della manodopera a basso costo e senza diritti. Non dimentichiamoci che la produzione inumana in Cina, anche grazie alle multinazionali ha come conseguenza drastica il precariato dei nostri lavoratori. A proposito di paesi occidentali, cosa ha fatto il governo Berlusconi quando i giochi furono assegnati alla capitale cinese nel 2001? Il governo non fece nulla per opporsi e solo in extremis, a pochi giorni dalla cerimonia d’apertura, Gasparri - esponente della attuale maggioranza, ma anche del II governo Berlusconi - accortosi di possedere un cervello ha chiesto un inutile gesto agli atleti! Gli atleti non devono mettere le pezze alle inefficienze e alla codardia dei nostri politici; per cui non devono essere colpevolizzati se non hanno disertato o non hanno compiuto alcun gesto. Un’azione qualsiasi da parte dei partecipanti o da parte nostra, durante i giochi, non avrebbe alcun risultato pratico e magari salverebbe la faccia ai politici che nulla fanno contro le multinazionali, anzi vanno in Cina a sponsorizzare i nostri prodotti. Vi ricordate Prodi? Nel 2006 andò nel paese del Fiume Giallo e disse che la Cina non deve esser vista come un pericolo, bensì come un’opportunità per le imprese italiane.
Quindi, se la politica non è disposta- per codardia o per stupidità- a danneggiare concretamente chi ha voluto questo spettacolo propagandistico, questa coltre che vorrebbe coprire mani grondanti di sangue, diamoci noi una mossa: boicottiamo gli sponsor ufficiali di Pechino 2008 e della squadra italiana. Non dobbiamo acquistare i primi perché sono quelli che si attendono di guadagnare di più da questi giochi grazie alla pubblicità che essi offrono; inoltre, hanno aiutato il regime nell’organizzazione della rassegna sportiva grazie ai danari offerti; poi hanno impedito il boicottaggio dei governi occidentali, ormai rassegnati o convinti fautori del neoliberismo, i quali dunque non possono certo strizzargli l’occhio a giorni alterni. Dobbiamo rifiutarci di comprare i tre sponsor ufficiali dell’Italia olimpica perché grazie a loro la nostra rappresentativa non ha potuto disertare i giochi; infatti, il Coni avrebbe perso molti soldi da parte delle aziende e sarebbe stato danneggiato non partecipando a Pechino. Di certo dei fondi più cospicui allo sport, da parte dello stato italiano, avrebbe aiutato Petrucci a fermarsi a ragionare.
Conosciamo gli sponsor più importanti dunque, i più direttamente coinvolti, spiccano due nomi: ADIDAS e VOLKSWAGEN. L’azienda tedesca di abbigliamento sportivo è lo sponsor tecnico dei giochi, si è aggiudicata il posto di partner ufficiale dopo una “gara” con la Nike; ha sborsato 200 milioni di dollari ma entro il 2010 punta a guadagnarne un miliardo, proprio grazie alle olimpiadi della repressione. La VOLKSWAGEN ha offerto i mezzi per dirigenti e squadre (5000 esemplari). La COCA COLA sarà ben visibile sulla pubblicità dei pullman assieme alla MC DONALD’S. La LENOVO sarà sponsor olimpico per i personal computer, ha offerto dunque 14000 prodotti per supportare tecnologicamente 56 sedi della manifestazione in 7 città. Dopo questi giganti ci sono anche: JOHNSON & JOHNSON; KODAK; OMEGA; PANASONIC; SAMSUNG e VISA.
Gli sponsor ufficiali dell’Italia olimpica sono invece: FREDDY; EDISON e – non poteva mancare- BANCA INTESA SANPAOLO, la seconda società italiana per utili, non appagata dai suoi 7 miliardi di euro guadagnati nel 2007.
Dopo i giochi non lasciamo la scena alla ipocrisia dei politicanti, che chiedono un gesto agli atleti ma poi continuano i rapporti commerciali, e dei fessi che magari hanno spento la tv durante le olimpiadi ma indossano scarpe Adidas e mangiano il Big Mac. Diamoci da fare per un boicottaggio concreto che punta a danneggiare non i pagliacci ma i capi del circo.


25 luglio 2008

AN/ SABATO ASSEMBLEA,LA PARTITA DI ALEMANNO: REGOLE CHIARE IN PDL

L'approdo finale non è in discussione, il Pdl è la meta di Alleanza nazionale. Ma sul come arrivarci le 'ricette' sono diverse. Il minimo comun denominatore emerso nelle riunioni delle ultime settimane è non cadere nel cono d'ombra, non rimanere schiacciati fra l'attivismo leghista sulle riforme e le battaglie berlusconiane sulla giustizia. Ma chi sempre più di frequente mostra insofferenza per le modalità di avvicinamento al Pdl è l'area che fa capo al sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Sabato c'è l'assemblea nazionale del partito. Un appuntamento nel quale si fisserà una nuova assemblea che avrà il compito di indicare la data del congresso. Alemanno dovrebbe intervenire all'incontro del fine settimana e, secondo chi lo conosce bene, proverà a fissare dei paletti. Nessuna frenata sulla meta, sia chiaro. Il ragionamento del sindaco è che non è possibile costruire un partito, il Pdl, guidati solo dall'obiettivo di dar vita a un soggetto con il 40% dei consensi. Il primo punto da chiarire è però proprio quello 'aritmetico'. Le regole per la costituzione del nuovo soggetto, che emergeranno dalla bozza di statuto, sono al centro delle preoccupazioni di Alemanno.

Il 70% a Forza Italia, il 30% ad An. Questi sono i numeri intorno al quale si giocherà la partita congressuale, la rappresentanza dei due partiti nel nuovo soggetto politico. Ma l'appunto che muove Alemanno è proprio questo: non irrigidirsi su questo schema, serve tenere conto delle differenze territoriali, dei consensi sul territorio, regione per regione, sezione per sezione.

Da qui scaturisce poi il ragionamento sui valori. Alemanno vuole il Pdl, ma il sindaco intende battere proprio su questo tasto, sul bagaglio valoriale che Alleanza nazionale porterà nel Pdl, sulla 'mission' che fino ad ora non è emersa con chiarezza nei primi mesi di governo. Serve uno scatto, insomma, per uscire dal torpore. Non è un caso che proprio Alemanno fu l'unico a mostrare qualche cautela alla vigilia della lista unitaria alle politiche. Chiese "rispetto" per An e i suoi militanti, reclamò un congresso. "Deve essere chiaro - aggiunse - che la parte centrista e quella di destra devono avere pari dignità". Nessuno stop al Pdl, solo volontà di incidere sulle regole e, naturalmente, coagulare una sensibilità all'interno del partito, anzi dei partiti.

Facendo leva, com'è ovvio, sull'incarico che ricopre. Non è infatti un mistero che proprio il sindaco, al netto del necessario rapporto che quotidianamente coltiva con l'esecutivo per far fronte alle necessità della Capitale, gode di maggiore agibilità politica rispetto agli altri colonnelli occupati nell'azione di governo o nell'attività parlamentare.


3 giugno 2008

Il Comune di Assemini FALLISCE sulla raccolta differenziata

 

In merito al rinvio della raccolta differenziata nel Comune di Assemini il Coordinamento Regionale di FARE VERDE, esprime con questa nota ufficiale la propria contrarietà alle modalità di gestione dell'appalto da parte della Giunta comunale guidata dal sindaco Luciano Casula.
“Fare Verde denuncia come l'amministrazione comunale di Assemini sia stata totalmente incapace a gestire l'organizzazione della raccolta differenziata porta a porta” affermano nella nota
Simone Spiga e Andrea Palmas rispettivamente il responsabile regionale e cittadino dell'associazione.

“Fare verde preanuncia azioni di protesta contro l'amministrazione comunale a partire da Venerdì 6 Giugno dalle 9:30 presso il mercatino comunale di Via Sicilia “ prosegue la nota di fare verde.

“l'iniziativa consisterà nella distribuzione gratuità ai cittadini che lo vorranno, di una bustina da mezzo chilo di Compost, concime derivante dalla raccolta dei rifiuti umidi”...”questo per spiegare agli asseminesi l'importanza della raccolta differenziata sia in termini economici che di qualità della vita, una cultura, quella della cultura della raccolta differenziata che deve vedere il coinvolgimento di tutti i cittadini ma che senza il vero interesse dell'amministrazione comunale non si potrà mai ottenere” concludono i due esponenti dell'associazione.


20 maggio 2008

Nasce il Blog di SardIdentitario

 Nasce in Sardegna un nuovo Blog Identitario


17 maggio 2008

Basta antifascismo, non se ne può più!

Tratto da Simone Spiga Blog

E’ partita la solita strumentalizzazione!!!

Oggi diverse città italiane vedranno manifestazione in ricordo di Nicola Tommasoli, ucciso a Verona qualche tempo fa.

Come definire questa cagnara se non come la solita manipolazione politica da parte delle solite sigle della sinistra intollerante. Non si può dimenticare che pure la famiglia di Nicola, qualche giorno fa, aveva diffidato chiunque dal dare a ciò che era avvenuto una connotazione politica, ma nulla per la solita sinistra sono stati i fascisti!

Oggi, Sabato 17 Maggio, anche Cagliari vedrà una mobilitazione delle sigle antifasciste e sarà un'altra giornata di odio da parte di una banda di intolleranti.

Una mobilitazione inventata con il supporto dei mass media che non ci hanno raccontato alcune delle verità, come ad esempio che due dei cinque ragazzi arrestati avevano votato alle primarie del Pd e uno dei due era anche iscritto al Partito, ma si certo questo non può essere pubblicato, non crea mostri…

L’invito lo rivolgo alla Questura di Cagliari e all’Amministrazione Comunale per impedire la giornata dell’odio che rischia di trasformarsi nella solita provocazione di un gruppo intollerante.

Basta antifascismo!


10 maggio 2008

Il 12 maggio in libreria IL REGNO NASCOSTO di Gabriele Marconi ed Errico Passaro


Althorf e i suoi due nipoti, Vitur e Tekkur, sono gli unici Nani rimasti nel villaggio di Cuterbor.
Dopo aver condiviso il mondo con gli Uomini abitando quartieri all'interno delle loro città, i Nani hanno infatti deciso di tornare ai tempi antichi, lasciando le loro case per cercare un luogo adatto a ricostruire il loro regno, nel grande Nord. Solo in pochi hanno deciso di rimanere: Althorf del Clan Mahûk è tra questi. E dai suoi fratelli, partiti tanto tempo prima, non ha mai più avuto notizie.
Dopo aver ascoltato le storie sull'antico Regno dei Nani e sulla potenza della loro gente, Vitur e Tekkur decidono di mettersi alla ricerca di questo luogo leggendario.
Durante il loro viaggio incontreranno nemici mortali e alleati inaspettati, salderanno amicizie, conosceranno il sangue e attraverseranno i fuochi della battaglia, camminando infine sulle ali dell'ultima magia del mondo di prima.

PER LEGGERE IL PRIMO CAPITOLO: LINK

VISITA IL BLOG DI GABRIELE MARCONI

PRESENTAZIONE: venerdì 13 giugno alla biblioteca Angelica, in piazza Sant'Agostino ROMA, ore 18.00. Seguirà un breve concerto Marconi-Mancinelli.

 

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