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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


13 marzo 2010

Svolto ieri il Coordinamento Provinciale del Pdl

Nella serata di ieri si è svolto il Coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà allargato ai Coordinatori Comunali dei 70 Comuni della Provincia di Cagliari. E' stata l'occasione per programmare, organizzare, strutturare sul territorio il Pdl al fine di arrivare alle elezioni di Maggio con una struttura ben organizzata e radicata. In questa occasione ho provveduto a proporre al Presidente Provinciale, Ignazio Artizzu alcuni aspetti organizzativi per favorire la partecipazione dei nostri elettori e per essere il prima possibile presenti su tutta la Provincia. La prima proposta che ho fatto alla platea è stata quella di velocizzare il più possibile la nomina dei Coordinamenti Comunali, entro e non oltre la prossima settimana sarebbe opportuna avere in mano i nominativi per dare al Coordinamento Provinciale la possibilità a breve di ratificare i nominativi.

Inoltre ho proposto la convocazione dell'Assemblea Provinciale degli eletti della Provincia di Cagliari e la convocazione quanto prima del Coordinamento Provinciale.

Inoltre è stata l'occasione per proporre l'indicazione dei candidati per i collegi uninominali delle Provinciali attraverso le Primarie tra gli iscritti e i simpastizzanti del Pdl. Questo tema lo considero molto importante, anche al fine scegliere le candidature più forti nei singoli collegi. Inoltre ho contestato duramente l'ipotesi che in relazione alle Elezioni Provinciali vengano sostenute Liste Civiche che non farebbero altro che indebolire la Lista del Pdl sui collegi uninominali e per questo ho preannunciato una dura battaglia all'interno del Coordinamento Provinciale.

Altro aspetto fondamentale è il lancio della Campagna Tesseramento attraverso una Giornata di presenza su tutti i 70 Comuni e per favorire la crescita del partito sul territorio.

Mi auspico che il Coordinamento Provinciale prenda spunto dalle mie proposte per strutturare il Partito su un modello partecipato e condiviso, quello che garantisco è che farò il possibile per dare il mio contributo

Simone Spiga

Componente del Coordinamento Provinciale Pdl

www.simonespiga.tk


26 gennaio 2009

Anche noi non votiamo Renato Soru



Vieni anche tu all'apertitivo tricolore!
 


24 gennaio 2009

Superati 1000 contatti in pochi giorni nel Blog dei Sostenitori di Ignazio Artizzu


 






27 giugno 2007

«L'industria sarda non vuole morire»

Tratto da L'Unione Sarda

Una seduta straordinaria dedicata alla grande crisi dell'industria prima dell'incontro convocato dal Governo per il 10 luglio a Roma. È l'impegno che la Cisl ha strappato ieri ai capigruppo, di maggioranza e opposizione, incontrati su tavoli separati prima del confronto con la commissione Industria. Arrivati presto da ogni parte dell'isola in via Roma a Cagliari, 400 lavoratori hanno affidato a una delegazione - guidata dal leader del sindacato Mario Medde - il compito di coinvolgere l'assemblea regionale. Con un obiettivo: «L'incontro del 10 luglio deve rappresentare una scadenza decisiva, noi puntiamo a una nuova politica industriale. In caso contrario, lo sciopero generale sarà ineluttabile». Sulle rivendicazioni il fronte sindacale è solido, ma si è diviso sulla manifestazione di ieri. Cgil e Uil preferiscono attendere l'esito del vertice del 10 luglio, la Cisl «tiene la guardia alta», dice Medde. Le richiesteSi parte da un Accordo di programma quadro (Apq) a sostegno delle attività produttive, «ma non può bastare», dice Medde. C'è «l'urgenza inderogabile» delle tariffe agevolate per le industrie energivore, ci sono gli impegni sulla Carbosulcis e l'attuazione, dopo quattro anni, dell'accordo sulla chimica. Nell'Apq per le attività produttive «la priorità spetta al tessile, all'agroalimentare e alla nautica, una proposta che integra quanto previsto», ricorda Medde, «nel documento consegnato dalla Regione a Enrico Letta il 24 luglio 2006 e per nulla attuato». Documento che prevedeva la localizzazione, nell'isola, di imprese di eccellenza. «È su questi temi che dovrà avvenire il confronto con il Governo», sottolinea Giovanni Matta, segretario regionale della Cisl con delega all'industria. «Questi», ribadisce, «sono i temi e non quelli che vuole dettare la presidenza della Regione». I numeriLa Cisl parla di 36 aziende sarde in sofferenza (ed elenca, tra le altre, Carbosulcis, Portovesme, Alcoa, Unilever, Palmera, Legler, Sbs, Cartiera di Arbatax, Scaini), di «12 mila lavoratori che hanno perso il lavoro nell'ultimo anno», di «6 mila lavoratori che, con le loro famiglie, vivono nella precarietà e nell'incertezza». E sono dieci i mesi «trascorsi invano da quando il ministro Pierluigi Bersani ha promesso soluzioni per le industrie energivore». Le reazioni«La Cisl snocciola i numeri senza considerare le cause e, quindi, non è di alcun supporto a una più efficace azione di governo», scrive l'assessore all'Industria Concetta Rau. «Dov'era la Cisl», aggiunge, «quando si adottavano discutibili provvedimenti, per esempio finanziando imprese che si sono rivelate inesistenti o inconsistenti, oppure sostenendo attività mai decollate che generavano solo finte assunzioni?». La replica arriva poco dopo: «La Cisl era in piazza, protestando contro chi - di destra e di sinistra - allora governava». La segreteria regionale dell'Udeur evidenzia in una nota che l'iniziativa della Cisl «conferma l'allarme sociale dilagante già da noi percepito», anche grazie a una politica, «la nostra, non finalizzata a fin troppo banali espedienti per acquisire poltrone». Per Giorgio La Spisa, capogruppo di Forza Italia ed ex assessore all'Industria, «la Giunta assiste passivamente al lungo elenco di cattive notizie. Il Consiglio assuma un ruolo più attento di indirizzo politico». Luciano Uras, capogruppo di Rifondazione comunista, auspica «il massimo impegno di tutti» e il «pieno coinvolgimento del sindacato tutto». Per il capogruppo di An, Ignazio Aritzzu, «l'impietosa legge dei numeri dimostra il fallimento del centrosinistra sardo e del presidente Soru».


26 giugno 2007

AN:/DOMANI FORUM DELLE IDEE CON FINI

 

Roma, 26 giu - Domani, mercoledì 27 giugno, alle ore 10 presso il teatro Caprinica, si svolgerà alla presenza del presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, il IV Forum delle Idee sul tema 'Il modello italiano: cittadinanza, politica e modernità'.
Coordinato dal responsabile delle politiche culturali di An, Fabio Granata, la manifestazione vedrà la partecipazione di assessori alla cultura, sindaci, operatori del settore e rappresentanti delle Istituzioni. Interverranno, tra gli altri, Gianni Alemanno, Gino Agnese, Fabio Torriero, Gennaro Malgieri, Peppe Nanni, Agostino Carrino, Angela Tatarella, Flavia Perina, Giampaolo Rossi, Giampaolo Landi Di Chiavenna, Angelo Belmonte, Monica Centanni, Riccardo Andriani, Luigi Di Gregorio, Umberto Croppi.

Il convegno celebra la conclusione della prima fase dei lavori che ha visto confrontarsi intellettuali, politici ed esponenti della società civile intorno al 'modello italiano', "inteso non come anomalia, ma come peculiarità ed eccellenza" spiega Granata.

"Identità plurale dell'Italia, patriottismo repubblicano, immigrazione di qualità e nuova cittadinanza, nuova idea di città e modernizzazione - sottolinea il responsabile di An - sono le coordinate culturali che proponiamo per ricostruire la nuova repubblica, facendo re-innamorare i cittadini delle istituzioni.
Un grande giacimento attualizzato da consegnare alla politica, in un momento in cui l'antipolitica torna ad alzare la voce, funzionale magari alle strategie di alcuni poteri forti".

"Il modello italiano - conclude Granata - è una proposta culturale e metapolitica per avviare una grande 'rivoluzione italiana' di valori condivisi".


21 giugno 2007

CASO SAATCHI: AN, SU SITO REGIONE RESOCONTO INVEROSIMILE

Cagliari, 21 giu. - La versione, riportata sul sito istituzionale, del dibattito in Consiglio regionale sul contestato appalto all'agenzia Saatchi della pubblicita' della Regione e la gestione dell'ufficio stampa della Giunta regionale sono oggetto di un'interrogazione urgente presentata oggi dal capogruppo di An, Ignazio Artizzu.
La sintesi pubblicata ieri sul sito www.regione.sardegna.it "ben lungi dall'esprimere una versione dei fatti corretta ed equidistante, propone un inverosimile resoconto di quanto accaduto in Aula, in modo assolutamente fazioso", segnala Artizzu.
Nell'interrogazione al presidente della Regione, Renato Soru, l'esponente dell'opposizione chiede di sapere da quali giornalisti professionisti vengono svolte le attivita' di redazione, impaginazione, titolazione del materiale giornalistico pubblicato sul sito della Regione; se la Giunta abbia affidato incarichi per la redazione del sito a professionisti esterni all'amministrazione; quanto denaro e' stato speso per questi eventuali contratti consulenza; chi e' il giornalsita responsabile dell'informazione sul sito internet della Regione". (AGI)

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