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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


6 febbraio 2010

Spezzone Identitario allo Sciopero Generale






2 febbraio 2010

Sciopero Generale della Sardegna - 5 Febbraio ci sarà anche lo spezzone Identitario

I Circoli Nuova Italia della Sardegna Venerdì 5 Febbraio 2010 saranno in prima linea per difendere i lavoratori sardi ed il loro posto di lavoro, in particolare vogliamo ricordare le drammatiche situazioni dei lavoratori dell'Alcoa, della Portovesme Srl, della Vinyls e anche di tutto il comparto nuorese.
I Circoli Nuova Italia intendono concretizzare la volontà di costruire una "comunità politica e culturale radicata nella società civile" che si sviluppi su un nuovo modello di sviluppo e di sistema economico, basato principalmente sulla valorizzazione dell'agroalimentare, dell'ambiente e del turismo, sulla valorizzazione e la diffusione della cultura popolare, comunitaria e tradizionale della Sardegna.
"La sfida del futuro è quella della concretizzazione dei valori della solidarietà e della partecipazione, tramite interventi ed iniziative rivolte alla soluzione dei problemi sociali di tutti gli strati popolari, con particolare riferimento a quelli più colpiti dalle ingiustizie e dagli squilibri del modello di sviluppo oggi dominante, per questo il 5 Febbraio anche noi saremo in Piazza Giovanni XXIII dalle 09:15 per aderire al corteo che ha visto l'adesione dell'Unione Generale del Lavoro", afferma Simone Spiga, Referente Regionale dei Circoli Nuova Italia.
"La crisi che ci attanaglia è quella di un modello economico basato solo sul profitto e dello sfruttamento del lavoro. Oggi la sfida è quella di sviluppare un nuovo rapporto tra impresa e lavoratori, la difesa dell'energia e dell'acqua come bene primario, la valorizzazione e la fruizione corretta dell’ambiente, il potenziamento dei trasporti interni e un nuovo welfare regionale".."sul tema del welfare vogliamo subito lanciare una provocazione al Governatore Cappellacci, invitando la Regione a sostenere le battaglie per il Quoziente Familiare, partendo proprio dalle imposte regionali", incalza Spiga.
"Il Governo deve farsi carico dei problemi della Sardegna, perché non possiamo continuare a dover pagare lo scotto dell'insularità, questa Giunta regionale deve dare segnali forti, è giunto il momento delle scelte forti e degli impegni precisi, lo sciopero del 5 sarà l'occasione per chiedere tutte queste cose", conclude Simone Spiga.
L'appuntamento per chi vorrà aderire allo spezzone Ugl - Sadirs - Circoli Nuova Italia, sarà Venerdì 5 Febbraio dalle ore 09:15 in Via dei Giudicati all'altezza del distributore.


5 giugno 2008

Polverini: aiuti alle famiglie, più occupazione femminile, investimenti nella conoscenza

“Il Paese ha bisogno di una scossa. I dati Istat confermano, una volta tanto, quel che andiamo dicendo da tempo: i salari crescono poco, l’occupazione femminile è alla deriva, soprattutto al Sud, il lavoro continua ad essere precario e poco specializzato”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini commentando il rapporto annuale Istat sulla situazione del Paese. La metà delle famiglie italiane ha guadagnato meno di 1.900 al mese, in sei anni il reddito per abitante degli italiani crolla del 13% rispetto alla media europea, cresce il numero degli inattivi, ritmo dimezzato per la crescita dell’occupazione, caro vita più sensibile al Sud, stenta ad affermarsi il lavoro ad alta specializzazione. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’indagine. E che rilanciano l’emergenza salariale, la scarsa occupazione femminile, oneri esosi per la casa.
“Le famiglie – aggiunge Polverini - sono in affanno, gravate da troppe tasse e spese eccessive per la casa. Servono politiche di sostegno. Dopo l’abolizione dell’Ici, bisogna intervenire sugli affitti così come accanto alle iniziative messe in campo dal Ministro Tremonti sui mutui, ci aspettiamo segnali concreti anche dall’impegno annunciato su prezzi e tariffe. Per l’Ugl, sul fronte fiscale, la via maestra resta quella del quoziente familiare, affiancato da un sistema di welfare che colmi le lacune in termini di servizi, concausa nell’aggravio di spesa, e di una distribuzione della ricchezza che premi i redditi fissi da lavoro e da pensione. Le retribuzioni in Italia sono di molto inferiori ad altri paesi europei e oltre alla detassazione degli straordinari o l’aumento della produttività, serviranno misure ancora più incisive per riequilibrare questo gap. A tale proposito, vale la pena rimarcare come l’Istat imputi il calo di produttività in parte alla flessibilità della nuova occupazione e in parte alle stesse imprese, troppo sbilanciate sulla redditività, le quali, oltre agli sforzi chiesti ai lavoratori, dovrebbero fare la propria parte”.
“La crescita dell’occupazione – prosegue - è un altro obiettivo, sinora fallito, che va incentivato investendo sulle donne le quali, anche per via degli impegni familiari, ingrossano le file di quanti rinunciano a cercare un lavoro: ciò determina statisticamente un calo della disoccupazione, ma incide di fatto sull’immobilità del mercato del lavoro in cui le unità occupate non aumentano. Ultima ma non meno importante, - conclude - la conoscenza: l’Ugl da tempo sostiene la necessità di una riforma seria della scuola. Bisogna mettere i giovani in condizione di diventare davvero competitivi in Europa dove invece le professioni ad alta specializzazione hanno un trend migliore del nostro”.


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5 gennaio 2008

SALARI. POLVERINI (UGL): GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

Roma, 5 gen. - Sui salari "il governo non puo' continuare a predicare bene e razzolare male: c'e' un problema ormai gigantesco di tenuta del potere d'acquisto degli stipendi e delle pensioni". E' quanto dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, che nota come "le risposte che arrivano dalla politica sono ancora soltanto promesse di presa in considerazione piuttosto che di soluzione e rinviano a futuri tesoretti che la crisi economica mondiale in corso probabilmente cancellera'".
Per l'Ugl serve invece "un intervento immediato e strutturale perche' non passa giorno al quale non assistiamo all'ennesimo aumento dei prezzi e delle tariffe di beni di primaria e insopprimibile importanza, mentre l'inflazione ha ormai rialzato la testa battendo di gran lunga salari fermi a tre, quattro anni fa per sei milioni di lavoratrici e lavoratori".
Il sindacato chiede quindi "un provvedimento d'urgenza sul fiscal drag, per restituire almeno ai lavoratori ed ai pensionati quanto perso con la sola erosione fiscale, ed una forte iniziativa sulle tariffe, magari cominciando a bloccare e a discutere con le parti sociali, sino ad oggi escluse, della manovra che si sta attuando sulle bollette della luce con la soppressione delle fasce cosiddette sociali". Una manovra "che rischia di provocare aumenti esponenziali ed inattesi per tutti gli utenti".
Polverini conclude evidenziando che va "riconsiderata tutta la tassazione locale che costituisce, soprattutto al sud dove le Regioni, come dimostra la vicenda della Campania, non brillano certo per efficienza e penalizzano le popolazioni con addizionali Irpef piu' alte che nel presto d'Italia, un aggravio insopportabile per le tasche dei cittadini". Tutto questo "in attesa di arrivare ad una revisione dell'intero sistema fiscale che intervenga sui redditi da lavoro dipendente e da pensione ma che soprattutto rimetta al centro dell'attenzione la famiglia a cominciare da seri interventi di sostegno per i figli".


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9 ottobre 2007

FINANZIARIA: POLVERINI, PER SICUREZZA RISORSE INSUFFICIENTI =

Roma, 9 ott. - "Per la sicurezza le risorse stanziate in finanziaria sono largamente insufficienti, e questo e' ancor piu' grave vista l'attuale fase di allarme sociale che la criminalita' spicciola e organizzata crea nel sistema sociale, non solo nel mezzogiorno ma in tutto il paese". Lo ha detto il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, intervenendo ad un dibattito sul lavoro precario e toccando i temi della finanziaria. "Abbiamo consegnato al governo - ha continuato - un documento sui temi su cui a nostro parere bisogna rafforzare l'attenzione, in particolare riguardano quelli della competitivita' e dello sviluppo. Tra questi vi e' la questione inevasa delle tasse sul lavoro dipendente. Le imprese nella scorsa finanziaria si sono avvantaggiate di una riduzione del peso fiscale, mentre dall'altro versante non si e' fatto nulla per il lavoro dipendente". (AGI)


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27 giugno 2007

PENSIONI:POLVERINI,GOVERNO DIMOSTRI CON FATTI DISPONIBILITA'

ROMA, 27 GIU - L'Ugl chiede al governo di 'dimostrare con i fatti la volonta' di proseguire la trattativa con le organizzazioni sindacali altrimenti tutti passi in avanti fatti in questi giorni potrebbero rivelarsi soltanto tentativi per prendere tempo'. Lo comunica la segreteria confederale dell'Ugl riunita dal segretario generale, Renata Polverini.
'Vi sono | ha aggiunto Polverini - ancora spazi e temi di confronto da affrontare con la responsabilita' e l'impegno necessari in una fase difficile e delicata come quella attuale, non ultimo quello relativo alla questione femminile. L'Ugl persiste dunque nell'impegno a trattare allo scopo di raggiungere un accordo che sia soddisfacente per i lavoratori e i pensionati italiani'.
'Restano ancora insoluti diversi punti controversi - spiega la sindacalista - anche se non va sottaciuto che alcune problematiche hanno trovato risposte positive sia riguardo al reperimento di risorse aggiuntive, al rafforzamento di alcuni istituti di ammortizzatori sociali e alla previsione di concreti ed efficaci strumenti rivolti ai giovani e al lavoro precario.
Tuttavia | ha concluso Polverini | e' necessario evitare che tematiche fondamentali per i lavoratori e pensionati, legate non solo al mercato del lavoro ma anche al futuro delle pensioni, siano affrontate in modo disarticolato e scomposto con il rischio di compromettere mesi di faticoso lavoro e di confronto'.
(ANSA).


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