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Diario


29 novembre 2007

LA GIOVANE DESTRA IDENTITARIA LANCIA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DELLA RIVISTA AREA!

Alcuni Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, aderenti al progetto Identitario.org, hanno deciso di lanciare, a livello nazionale, una campagna comune per invitare la gente ad abbonarsi alla rivista AREA (www.area-online.it), magistralmente diretto dall’attuale Senatore della Repubblica, Marcello de Angelis.

Alessandro Amorese (Massa) e Beniamino Scarfone (Reggio Calabria), entrambi componenti dell’Esecutivo Nazionale di AG, Daniele Caroleo (Crotone), Simone Spiga (Cagliari), Alberto De Luca (Messina) e Angelo D'Acunto (Torino), tutti Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, hanno inoltre deciso di rilasciare alcune dichiarazioni univoche in merito a questa campagna.

“Riteniamo la rivista Area – dichiarano i giovani dirigenti di Alleanza Nazionale – uno strumento di approfondimento altamente importante sul piano culturale e sul piano dell’analisi politica. Le tematiche affrontate e la competenza dei membri della redazione, tra cui il suo direttore, Marcello de Angelis, che è, sostanzialmente, uno dei punti di riferimento della giovane destra sociale e identitaria, fanno di questo mensile uno dei migliori del panorama editoriale italiano. Per tutta questa serie di motivi abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna di sostegno nei confronti di questa rivista. Nei prossimi giorni molte nostre comunità militanti distribuiranno o affiggeranno per le vie della propria città un volantino, da noi realizzato, per la campagna abbonamenti della rivista AREA. Sullo stesso volantino, inoltre, verrà stampato un coupon che dovrà essere debitamente compilato ed inviato alla redazione di AREA per sottoscrivere l’abbonamento. Comunichiamo infine che le sedi delle nostre comunità militanti di riferimento, sparse su tutto il territorio nazionale, rimarranno aperte e a disposizione di tutti per poter sottoscrivere l’abbonamento di cui sopra e per fornire tutte le informazioni possibili in merito a questa rivista e a tutto l’ambiente che gravita intorno a questo mensile.”.


28 novembre 2007

Il sito di Azione Giovani è censurato in Arabia Saudita

 

Riceviamo e pubblichiamo una email che ci giunge da un vecchio iscritto di Azione Giovani che si trova per lavoro in Arabia Saudita.

Carissimi,

sono negli Emirati Arabi per motivi di lavoro. A prima vista sembra una Società un pò più aperta rispetto ad altri paesi di nazionalità araba. Ma poi, parlando con la gente, ci si rende conto che non è proprio oro (e qua di oro....) quello che luccica. Ma vabbè, non è l'argomento per il quale vi ho scritto.

Per vedere un pò cosa fanno i nostri ragazzi di Azione Giovani mi sono collegato col sito di AG, sia sul sito www.azionegiovani.org  e guardate un pò, cosa mi è apparso????


E' una cosa incredibile. Personalmente sono rimasto basito davanti allo schermo del computer, incapace di credere che ciò fosse possibile. Questo è uno degli esempi lampanti di cosa vuol dire censura.


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28 novembre 2007

PPL: 'IL SECOLO 'D'ITALIA', MONTAGNA SAN BABILA HA PARTIRITO TOPOLINO =

 Roma, 28 nov. (Adnkronos) - "Si sa che lo zelo eccessivo puo' giocare brutti scherzi, ma siamo ugualmente solidali con i tanti apologeti della 'genialita' berlusconiana' che avevano speso fiumi di inchiostro e di parole per spiegare e magnificare la 'portata storica' dello scioglimento di Forza Italia e della conseguente nascita del partito del Popolo delle liberta'. Oggi che hanno appreso di non aver capito nulla, perche' il Cavaliere ha deciso che Forza Italia non si scioglie piu' e che il Pdl sara' una rete o una confederazione o una federazione o un polo di aggregazione o chissa' che altro, i solerti laudatores di casa ad Arcore meritano la nostra piena solidarieta'".
E' quanto si legge in un corsivo a firma Conan che apparira' domani in prima pagina sul 'Secolo d'Italia'.

"Perche' costringerli a queste figure meschine? Non se lo meritano! Comunque, siccome sono davvero bravi e bene informati, confidiamo sulla loro miracolosa e fideistica capacita' di analisi -si legge ancora-. Poco importa se la montagna di San Babila ha partorito il topolino e se nessuno ci capisce piu' nulla della nuova (?) creatura politica, nemmeno loro. Siamo certi che gia' da domani ci spiegheranno perche' e' An a non capire. A prescindere, avrebbe detto Toto'. Ma lui almeno faceva ridere".




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28 novembre 2007

Basta con la società multirazziale!

 Villiers-le-Bel (Francia), 28 nov. (Apcom) - Un migliaio di agenti di polizia sono stati dispiegati ieri sera nella periferia nord di Parigi, dopo due notti di violenze che hanno fatto oltre 120 feriti tra le Forze dell'ordine e facendo presagire una ripetizione delle sommosse, che sconvolsero la Francia nel 2005.

A tarda serata, non erano segnalati scontri di rilievo tra poliziotti e giovani a Villiers-le-Bel, a una ventina di chilometri a nord di Parigi e principale città teatro - domenica e lunedì scorsi - di episodi di violenza.In tale località, sono state fermate ieri sera nove persone, a quanto ha riferito la prefettura.

"La situazione è molto più calma delle notti scorse ma resta fragile ed è necessaria, sul terreno, una forza di dissuasione importante per impedire il ripetersi di quanto accaduto ieri", ha detto il primo ministro francese, Francois Fillon, giunto sul posto.

A Tolosa, nel sud-est del paese, una ventina di vetture sono state bruciate ed in una biblioteca c'è stato un principio di incendio ad inizio di serata.

Nella periferia ovest di Parigi, otto adolescenti sono stati fermati per aver tentato di incendiare un autobus rubato in un deposito. Inoltre, alcuni giovani hanno lanciato molotov contro agenti nella località di Mureax, secondo quanto hanno reso noto le autorità locali.

Tali incidenti non possono essere paragonati a quelli delle due sere precedenti, dove gruppi di giovani si erano scontrati con la polizia ed avevano incendiato diversi edifici e decine di automobili.

Nella notte tra lunedì e martedì, secondo fonti della polizia, 82 agenti erano stati feriti - di cui quattro gravemente - ed alcuni raggiunti da colpi di fucile da caccia.Tali violenze erano state le più gravi dalle sommosse del 2005, che sconvolsero le periferie delle città francesi.

Il presidente Nicolas Sarkozy presiederà oggi, al suo ritorno da una visita in Cina, una riunione dell'Unità di crisi sulla sicurezza con Fillon e diversi ministri. Il primo ministro ha promesso che saranno puniti i "criminali" che sparano contro gli agenti. Ieri, quattro uomini di 19 e 26 anni erano stati condannati a pene da tre a dieci mesi di reclusione, dopo le violenze di Villiers-le-Bel


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27 novembre 2007

Intervista a Gianni Alemanno

 

Roma — Gianni Alemanno, oggi Veltroni apre la trattativa sulle riforme partendo da Fini. Cosa metterete sul tavolo?

"Un’ampia disponibilità a varare leggi che confermano il bipolarismo. Ci presenteremo con un atteggiamento aperto ma ancorato su questo principio irrinunmciabile".

Confermate la disponibilità, a differenza di Berlusconi, a discutere anche di riforme costituzionali?

"È chiaro che le riforme costituzionali aiutano a trovare un contesto bipolare più solido, soprattutto nella parte del pacchetto Violante che prevede il rafforzamento dei poteri dell’esecutivo".

Calcolando almeno otto mesi per fare le riforme, tanto vale dire che al voto non si andrà prima del 2009...

"Le due cose sono indipendenti: noi continueremo a fare di tutto per far cadere il governo Prodi e andare alle elezioni, ma nel frattempo non vediamo alcun motivo per bloccare il lavoro sulle riforme. Respingiamo quindi la connessione che fatt sia da Berlusconi che da Prodi, secondo il quale non si può lavorare alla riforma della Costituzione significa prolungare la vita del governo".

Tra queste riforme delle regole del gioco c’è anche il conflitto di interessi. Siete disposti a dialogare anche su questo con il centrosinistra?

"Non vogliamo fare da sponda alla sinistra. Ma è chiaro che questi temi, se non sono utilizzati per aggredire Berlusconi, possono far parte di un ragionamento complessivo".

Intanto Berlusconi aggredisce voi. Ha definito la Cdl un ectoplasma e ha scaricato su An e Udc la responsabilità della sconfitta elettorale.

"In verità è da dopo le elezioni che Berlusconi si è messo in testa che la colpa della sconfitta sarebbe tutta degli alleati. Mi sembra una scorciatoia autoassolutoria. Se abbiamo avuto dei problemi la colpa è di tutti. Ciascuno, a partire da Berlusconi, dovrebbe fare il proprio esame di coscienza. Il problema è che lui ha una strana idea dell’alleanza, pensa a una subordinazione assoluta alla sua volontà ".

Eppure nelle dichiarazioni di questi giorni, da La Russa e Matteoli, c’è quasi una corsa a ricucire con il Cavaliere. Pensate di aver commesso un errore?

"No, c’è solo la volontà di scrollarsi di dosso il sospetto che sia An cioè a cercare la rottura. Ma questo non significa sacrificare tutto puir di trovare uno straccio d'accordo".

Il problema non sarà che, a differenza di Casini, per An l’alleanza con il Cavaliere è un dato obbligato?

"Se qualcuno pensasse, Casini o Berlusconi, di poter rimettere in piedi la politica dei due forni, prendendo i voti a destra e accordandosi a sinistra centrosinistra, sarebbe un fatto grave, perché così non solo si smantellerebbe il bipolarismo, ma si ritornerebbe dritti alla vecchio trasformismo democristiano. Se questa è la nostalgia che anima una parte del centrodestra, noi comunque non ci possiamo stare. L’unico modo per emarginarci è quello di fare la grande alleanza fra il Pd e il partito di Berlusconi. Credo tuttavia che questo non solo non sia possibilen ma non sia neanche nelle reali intenzioni di Berlusconi"

Eppure una parte dei forzisti teorizza apertamente la grande coalizione con il Pd...

"Se pensano a un governo di transizione, dove sta scritto che noi dovremmo starne fuori? Ma sarebbe un fatto transitorio, finalizzato a rilanciare il bipolarismo, non a cancellarlo come purtroppo dice Berlusconi".

Voi immaginate ancora un Berlusconi leader della coalizione, sembra invece che l’ex premier voglia essere, d’ora in poi, libero di fare accordi con chi gli pare. È cosi?

"Tutti ci auguriamo che quella di Berlusconi sia una forzatura propagandistica. Altrimenti significherebbe una sola cosa: che si torna alla Prima Repubblica, riaprendo la logica dei due forni. Gli elettori di centrodestra, anche quelli di Forza Italia, non lo permetterebbero".




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27 novembre 2007

LA CHIAMATA - tratto da destrasociale.org

(di Marco Cimmino) - Nella tradizione della destra, da sempre, esiste la figura dell'intellettuale militante: uomo di pensiero e di azione, politico e filosofo, che, con il suo impegno e le sue intuizioni, contribuisce attivamente al cambiamento sociale e al bene comune. Da qualche tempo, purtroppo, la destra italiana ha assunto, viceversa, un costume culturale statico, privo di impatto sulla gente, con una classe intellettuale più tesa ad autoanalizzarsi e ad interrogarsi sul proprio destino che a preoccuparsi di costruirlo. Noi, invece, crediamo che sia venuto il tempo di rendere attivi i nostri pensieri: di abbandonare le torri d'avorio o i pensatoi conventuali, per tornare tra la gente, assumendoci la responsabilità e l'onore di indicarle la strada. Lo strumento di questa rivoluzione possono essere i Circoli della Nuova Italia, attraverso i quali vogliamo restituire alla politica la sua dimensione popolare, troppe volte eclissata da quella semplicemente populista. Per farlo, c'è bisogno di idee e di opere: bisogna che i nostri intellettuali escano dall'ombra, tolgano dagli armadi le insegne del loro grado e partecipino a questa battaglia di civiltà e di cultura: prima che sia troppo tardi, prima che passi il momento buono e si risprofondi nel torpore e nell'ignavia. Quel momento è adesso: il grande fermento che circonda il centrodestra e la percezione evidente di un possibile e, speriamo, vicino successo elettorale, ci impongono di programmare seriamente e attentamente il nostro futuro politico. Per questa ragione, oggi, chiamiamo sotto la nostra bandiera tutti coloro che sentano di avere ancora qualcosa da dare e da dire alla nostra gente: promettiamo loro fatica e soddisfazione, impegno ed aiuto. E' venuto il momento di riprendere a pensare in grande: di prendere in mano il timone e di tracciare la rotta. Noi crediamo che sia il dovere di un intellettuale che si dica di destra farsi avanti e partecipare: assumersi, insomma, gli impegni e le responsabilità che la nostra gente si aspetta da lui. Molte cose ci sono da fare: l'identità e la partecipazione, certo, ma anche il territorio, la scuola, la comunità e la comunicazione, l'economia, sono tutti campi ove la latitanza di una classe intellettuale preparata e decisa si è fatta sentire per troppo tempo. Sta, ora, agli intellettuali e ai politici fare la propria parte: i primi organizzando e coltivando le realtà locali, i secondi impegnandosi a non lasciare più queste realtà abbandonate a loro stesse, facendo sentire tutto il peso del loro appoggio. Insomma, qui si tratta di tornare a lavorare, uniti, per il bene dell'Italia. Chiunque abbia la volontà e la fiducia per partecipare a questo progetto sarà accolto a braccia aperte. Non appena avremo ottenuto un numero di adesioni qualitativamente e quantitativamente adeguato, partiremo con l'organizzazione delle strutture e delle attività: non c'è tempo da perdere. Attraverso tutti i canali correnti (Associazione Nuova Italia, Area, Destrasociale.org eccetera) è possibile aderire a questa nostra chiamata: a gennaio ci conteremo e, se Dio vuole, partiremo per questa traversata. Ne varrà comunque la pena, perché, sull'altra sponda, ci aspetta una nuova Italia. L'Italia che vogliamo.


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26 novembre 2007

Ecco la loro società multirazziale

Francia: banlieue, 25 agenti feritiPARIGI, 26 NOV - Una trentina di agenti di polizia sono rimasti feriti questa sera nel corso di nuovi scontri avvenuti a Villiers-le-Bel e in altri comuni vicini nel corso di manifestazioni di protesta dopo la morte di due giovani che ieri sera a bordo di una moto erano finiti contro una vettura della polizia.
Nel corso degli scontri, secondo informazioni della prefettura, sono stati bruciati 25 autoveicoli in sei comuni della banlieue parigina: Villiers-le-bel, Cergy, Gousdsainville, Sarcelles, Garges-les-Gonesses ed Ermont. Alcuni agenti feriti da lanci di pietre sono stati ricoverati in ospedale ma nessuno sarebbe grave.
Le violenze di questa sera seguono quelle della scorsa notte esplose dopo che si ere diffusa la notizia che due ragazzi di 15 e 16 anni erano morti dopo essere finiti contro un'auto di pattuglia della polizia.


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26 novembre 2007

In rete il sito del Coordinamento Regionale della Lombardia di Azione Giovani


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22 novembre 2007

IMMIGRATI: BARCA CON 14 ALGERINI AVVISTATA A LARGO COSTE SARDE =

Cagliari, 22 nov. - Una imbarcazione con quattordici immigrati algerini a bordo e' stata avvistata a 37 miglia al largo delle coste sud occidentali della Sardegna. Sul posto e' intervenuta la motovedetta Cp 238 della guardia costiera per soccorrere i magrebini la cui barca pare abbia il motore in avaria. Le difficolta' sono aggravate dal mare forza quattro con previsti rinforzi del moto ondoso. (AGI)


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21 novembre 2007

CAGLIARI, Vertice Mediterraneo, quartiere Fonsarda isolato

 “Non è tollerabile che isolino un intero quartiere per dieci giorni, ci chiediamo a chi è venuto in testa di promuovere questo incontro dei Ministri della Difesa dei dieci Stati del mediterraneo proprio a Cagliari, nella zona di Fonsarda in contemporanea con i lavori per la creazione del Parco della Musica”, con queste parole inizia la nota di Simone Spiga, Consigliere delle Circoscrizione n°4 per il Gruppo di An.
“Per i cittadini residenti sarà un vero disastro, ma anche per i commercianti e per chi frequenta la zona, visto che si trovano molti uffici”…”per non parlare della viabilità cittadina rivoluzionata, con diverse vie chiuse al traffico”, prosegue la nota di Simone Spiga.
”Ci auspichiamo che questo vertice, con i gravi disagi che procurerà per la cittadinanza non sia uno dei tanti vertici di politica internazionale basato sul nulla e con neanche una soluzione ai tanti problemi che riguardano il nostro vivere quotidiano”, incalza Spiga.
“Aspettiamo adesso una informazione tempestiva, da parte del Comune di Cagliari e della Questura sull’ordine pubblico e sulla sicurezza dei cittadini”..”Inoltre considerata la vicinanza della data di inizio di questo vertice ci auspichiamo di avere in tempi rapidi tutte le informazioni dettagliate e utili per poter tornare a casa senza dover impazzire nei giorni 7/8/9/10 Dicembre”, conclude Simone Spiga.


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18 novembre 2007

Liberi dagli Ogm, a Cagliari vogliamo raggiungere le 3000 firme

Spiga (An Cagliari): le prossime tre settimane per chiudere a 3000 firme contro gli Ogm

"A partire da domani Lunedi 19 Novembre e per le prossime tre settimane, fino al 9 Dicembre il Gruppo di An della Circoscrizione n°4 di Cagliari, insieme al Circolo di An "Nuova Cagliari, ad Azione Giovani e a Fare Verde lanceranno una nuova serie di mobilitazioni per ottenere il grande risultato di 3000 firme a Cagliari città", lo afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An.

"Dopo aver superato le 1000 firme a Cagliari e le 5000 in tutta la Provincia, e i 3.000.000 in tutta Italia, la Coalizione intende proseguire questa campagna in tutta Italia e a Cagliari grazie al supporto di tante realtà si stanno raggiungendo ottimi risultati", prosegue la nota.

"A partire da domani si amplieranno gli spazi informativi per la raccolta dei dati, infatti, tutti i giorni fino al 9 Novembre sarà possibile firmare la mattina dalle 11.00 alle 12.00 presso la sede della Circoscrizione n°4 di Via Lione, Quartiere Genneruxi, a cura del Gruppo di An"..."invece tutti i Martedì e Giovedì presso la sede della Circoscrizione in Via Rossini 65/a dalle 15,30 alle 16,30 e in Via Giudicessa Benedetta, presso la sede del Circolo di An, dalle 19.00 alle 20.00", conclude Simone Spiga.


18 novembre 2007

Intervista esclusiva a Franco Cardini

 

Tratto dal Giornale di Sardegna

Franco Cardini, fiorentino, è Ordinario di Storia Medievale nell'Istituto Italiano di scienze umane di Firenze, membro di numerosi istituti scientifici è docente universitario in Italia, Europa e Stati Uniti. Si definisce "cattolico, tradizionalista, uomo d'ordine e di forte senso dello Stato ma non più di destra ma moilti anni" perchè, a suo parere, "la destra attuale rincorre il liberismo e l'atlantismo pià sfrenato e sovente ostenta un filocattolicesimo peloso, strumentale, palesando di ritener la Chiesa cattolica solo un baluardo dell'ordine costituito e del benpensantismo conformista". Libero e brillante pensatore il professor Cardini si trova spesso al centro dei dibattiti culturali per le sue posizioni autonome, spesso controcorrente, ma sempre ben documentate. Ultimamente si sta dedicando all' approfondimento della storia e della cultura islamica e alle dinamiche mondiali contemporanee.
Viviamo in un epoca dove motti teorizzano, dall'11 settembre in poi, lo scontro di civiltà. Cosa pensa del libro del neo-con Huntington che ha portato il tema all'attenzione mondiale?
Il professor Huntington è uno che non sta diagnosticando lo scontro tra civiltà, ma sta legittimando, dal punto di vista occidentale, un processo che è uno scontro tra gruppi di potere che vogliono dominae e controllare il mondo, la teoria di Huntington è ideologica travestica da sociologica.
Quali sono i punti più deboli del pensiero neo-con secondo lei?
Lo scontro di civiltà fondato su culture che secondo Huntington sarebbero estremamente compatte al loro interno è radicalmente diverso tra di loro. Ecco, tutto questo non esiste. In realtà le civiltà sono delle realtà profondamente permeabili, intrecciate le une alle altre. Una civiltà occidentale contrapposta ad una orientale non esiste. Molti di noi in occidente si curano con l'agopuntura, mangiamo dall'indiano, leggiamo autori mussulmani, la matematica è di origine mussulmana. La stessa contaminazione vale per loro.
Lei sostiene anche che l'Italia e l'Occidente non siano più cristiaen da tempo.
Ci sono cristinai in occidente senza dubbio, sono molti e anche sinceramente cristiani, ma la società in quanto tale non è più cristiana. Si regge su elementi giuridici, sociali, economici e sistemi di valore che, pur avendo radici profonde nel cristianesimo, non si rifanno ad esso. E' una società materialista e individualista, quanto di più lontano dal messaggio di Cristo.
Eppure Bin Laden ritiene che i soldati occidentali siano dei "crociati" assegnando alle loro azioni un impronta religiosa.
Questo è l'errore base di Bin Laden. I soldati occidentali che hanno invaso l'Iraq sono dei predoni, degli agressori, non dei crociati. Di solito le ragioni per cui gente appartenente a religioni differenti entra in conflitto armato ha poco rapporto con le religioni rispettive anche se esse posso essere prese ad alibi.
Che impatto potrà avere a  suo parere la cultura portata dagli islamici sul nostro tessuto sociale e culturale?
dal mio punto di vista di cattolico praticante che depreca la piega che sta prendendo la nostra società, concentrata sul culto dell'avere e l'pertrofia dell'io, il rapporto con la fede mussulmana non può che essere benefico perchè i fedeli islamici hanno mantenuto un rapporto saldo con il sacro. Mi auspico che Dio ritorni al centro del dibattito, non solo per essere strumentalizzato dalla politica.
Cosa pensa dell'ostilità che una parte dei cittadini manifesta verso la costruzione di nuove moschee per "ragioni di sicurezza"?
Ci comportiamo da schizofrenici. Da un lato predentiamo, giustamente, che chi viene da noi rispetti le nostre leggi, dall'altra siamo pronti a retrocedere dallo stesso Dirirtto per inseguire il facile consenso che solletica la pancia, più che il cervello della gente. La nostra Costituzione garantisce la libertà di culto, la sicurezza è un problema di ordine pubblico e come tale va affrontato.
Eppure ci sono stati casi di moschee dove si propagandava il terrorismo.
la propaganda può esserci in moschee come al bar pertanto è giusto che si vigili a 360°, am non mi semra un buon motivo per privare la stragrande maggioranza di mussulmani pacifici di un luogo dove pregare.


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17 novembre 2007

UE: PE; FIAMMA TRICOLORE ENTRERA' IN UEN, CON AN E LEGA NORD

BRUXELLES, 17 NOV - La Fiamma Tricolore confluira' a Strasburgo nel gruppo parlamentare dell' Europa delle Nazioni (Uen) del quale fanno gia' parte oggi Alleanza Nazionale e Lega Nord. Lo ha riferito il leader del partito di estrema destra Luca Romagnoli, unico europarlamentare della Fiamma, al termine di un incontro a Roma con Gianfranco Fini.
'Fini si e' detto disponibile al dialogo. E alla richiesta di poter entrare nel Gruppo si e' detto 'molto contento'', ha riferito Romagnoli. 'Insieme abbiamo poi contattato i due europarlamentari Cristiana Muscardini e Mario Borghezio, i quali hanno dato il via libera all'ingresso'.
Romagnoli si e' detto 'molto soddisfatto per l'apprezzamento e la pronta disponibilita' di An e della Lega Nord', sottolineando che 'cosi' vede riconosciuti la funzione politica e il lavoro svolto in questa prima parte del suo mandato europeo'. Il passaggio dovrebbe essere formalizzato nei prossimi giorni. Luca Romagnoli in precedenza era stato tra i fondatori del Gruppo Parlamentare 'Identita', Tradizione e Sovranita'. (ANSA).


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15 novembre 2007

Tifoso ucciso, su Repubblica il racconto del ragazzo che guidava l'auto

"Dunque, poco prima c'eravamo fermati a Badia al Pino per prendere un altro caffè. Poi siamo risaliti in macchina ed eravamo appena partiti quando all'improvviso, girandomi verso sinistra, vedo un soggetto immobile su una collinetta puntare la pistola a due mani nella nostra direzione. Ero al posto di guida e mi sono rivoltato per guardare avanti. Era passata solo una frazione di secondo. È stato allora che ho sentito un tonfo sordo. Ma non c'eravamo ancora resi conto di nulla, ho continuato a camminare. Ma da quel momento tutto si è fatto confuso". È questo il racconto che Marco, il ragazzo che guidava la macchina sulla quale è morto Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia stradale domenica scorsa, fa al quotidiano "La Repubblica"."Ci siamo chiesti che cosa stesse succedendo, nemmeno il tempo di dire una parola ed ho subito sentito Gabriele ansimare. Ma non avevamo ancora capito niente. Gli chiedevamo "che cos'hai? Che cosa hai fatto?". È stato allora che qualcuno in macchina ha gridato "sta male, sta male". A quel punto io ho ricordato come in un flash la pistola e ci siamo chiesti "ma che gli hanno sparato?". Mentre lo guardavo nello specchietto ho visto Gabriele sputare sangue dalla bocca ed agitarsi".


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14 novembre 2007

An Cagliari: Non si ferma la mobilitazione contro gli Ogm, la consultazione fino al 9 Dicembre

 Proseguirà anche oltre il 15 Novembre la mobilitazione indetta dalla Coalizione "Italia Europa Liberi da Ogm", infatti dopo aver superato i 3 milioni di voti la consultazione è stata prolungata fino al 9 Dicembre.

“Considerato lo straordinario successo ottenuto con oltre 3.800.000 firme in tutta Italia si è ritenuto opportuno proseguire per dare una pressione ancora maggiore sul Governo e sul Ministro de Castro”, con queste parole è iniziata la nota delle Associazioni aderenti alla Coalizione Nazionale.

“Anche la Sardegna ha dimostrato grande capacità di mobilitazione e grazie all’adesione di Fare Verde Cagliari, del Circolo - Fronte Identitario- di Azione Giovani , del Gruppo di An della Circoscrizione n° 4 di Cagliari e del Circolo di An - Nuova Cagliari – si sono raccolte oltre 1000 firme, oltre a quella raccolte dalle altre Associazioni aderenti”, afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An e Dirigente Nazionale di Azione Giovani.

“Abbiamo aderito senza remore a questa campagna perché crediamo che lo sviluppo agroalimentare sardo e generale dell'Italia sia moderno, innovatore, mirato sulla qualità della vita e della nostra salute, attento alla biodiversità, sicuro e rispettoso dell'ambiente e del clima”, prosegue Simone Spiga.

“Valuteremo le iniziative da adottare fin dalla prossima settimana per proseguire la mobilitazione, ad oggi possiamo affermare che fino a Venerdì 16 Novembre sarà possibile firmare tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 12.00 presso la sede della Circoscrizione n°4 di Cagliari in Via Lione a Genneruxi e inoltre Giovedì 15 Novembre presso la sede di An in Via Giudicessa Benedetta si potrà ancora firmare dalle ore 10.00 alle 11.00 e dalle 19.00 alle 20.00”, incalza Simone Spiga.


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14 novembre 2007

Spiga (AN): Amato dimettiti!

“le affermazioni del Ministro Amato di pochi minuti fa, non sono altro che un modo chiaro per alimentare la violenza in una giornata come questa, affermare che si temono rappresaglie nelle prossime ore e che ci sarà una reazione, è un modo irresponsabile per gestione l’ordine pubblico in Italia”, ad affermarlo è Simone Spiga, Dirigente Nazionale di Azione Giovani.

“C’è da chiedersi perché Amato voglia soffiare sul fuoco, ma ancora più grave sembra essere la minaccia chiara a pochi minuti dalla fine della celebrazione funebre, svolta con tensione, ma con la massima compostezza da parte delle varie tifoserie presenti”, prosegue Simone Spiga.

“E’ da irresponsabili e per questo il Ministro Amato si deve dimettere immediatamente”, conclude Spiga.

 

 


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14 novembre 2007

Tifoso ucciso, Frassinetti (An): "Violenze di domenica causate anche da mancanza di coraggio del governo"

"La genesi della domenica drammatica è stata la mancanza di coraggio da parte del governo di sospendere tutte le partite". Lo dichiara ai microfoni di AsgMedia Paola Frassinetti, deputato di Alleanza Nazionale, membro della Commissione Sport della Camera, riguardo ai disordini scoppiati in seguito alla morte di Gabriele Sandri, il giovane tifoso laziale ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente della stradale. "Non mi è piaciuta neanche la reticenza che tutto il giorno ha accompagnato la notizia - ha aggiunto l'esponente di An -, c'è stata la volontà di nascondere l'accaduto. Si doveva evitare di dare notizie errate (come quella dello sparo in aria) che, alla fine, sono risultate solo fuorvianti".

Secondo la Frassinetti, "le violenze successive, che sono assolutamente da condannare, sono da innestarsi anche in questa mancanza di coraggio e chiarezza". "Adesso - sostiene - c'è bisogno di esempi. Bisogna iniziare i processi sia a carico degli autori delle devastazioni di Roma sia a carico dell'agente che ha sparato, che porti ad un'incriminazione adeguata per il reato di omicidio". "Bisogna evitare di generalizzare e criminalizzare un fenomeno, isolando coloro che approfittano dello sport per praticare la violenza. C'è bisogno di un'educazione alla sportività fin dall'inizio e di avvicinare i giovani al calcio con strutture e impianti diversi da quelli attuali", spiega la Frassinetti, che aggiunge: "Bisogna che si elimini il fatto che si utilizzino gli stadi come scusa per praticare violenza. Ma per fare questo c'è bisogno di un lavoro lungo, fatto con coscienza, senza demagogia e senza ripetere le stesse cose da anni. Al momento manca la certezza della pena. Non servono leggi speciali, basterebbe applicare quelle previste dal nostro codice penale" (fc).


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13 novembre 2007

OGM: CAPANNA, OLTRE 3 MLN DI VOTI PER DIRE NO =

Roma, 13 nov - 'Gli oltre 3 milioni di voti sono un risultato straordinario'. Cosi' Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, alla conferenza stampa di bilancio della Consultazione nazionale sugli Ogm e modello di sviluppo agroalimentare promossa dalla Coalizione 'ItaliaEuropa - liberi da Ogm'.
'Sono stati raccolti piu' di tre milioni di voti firmati, un risultato straordinario - ha dichiarato Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici, a nome della Coalizione - che dimostra come i cittadini e le cittadine di questo paese vogliono un modello agroalimentare di qualita' e libero da ogm. E' un risultato importante perche' servira' al nostro Paese per svolgere un ruolo trainante in Europa'.
Capanna ha ricordato che questa iniziativa ha visto il lavoro unito di una coalizione di 32 organizzazioni 'che hanno dimostrato in due mesi che se i cittadini sono chiamati a decidere su temi centrali per la loro vita rispondono in maniera convinta e partecipata. Gia' la Consultazione ha ottenuto dei risultati importanti in Italia e in Europa, e adesso questo soggetto ha quella poderosa forza tranquilla che sara' in grado di determinare scelte e risposte del nostro governo e dei governi europei'.


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13 novembre 2007

An Cagliari: Ultima settimana di mobilitazione contro gli Ogm, l'altro giorno raccolte oltre 400 firme





Prosegue a pieno ritmo la mobilitazione indetta anche in Sardegna dalla Coalizione "Italia Europa Liberi da Ogm"a cui hanno aderito decine di Associazioni, Movimenti e Partiti Politici, tra gli altri risulta anche l’adesione di Fare Verde Cagliari, del Circolo “Fronte Identitario” di Azione Giovani , del Gruppo di An della Circoscrizione n° 4 di Cagliari e del Circolo di An “Nuova Cagliari”.

“Abbiamo aderito senza remore a questa campagna perché crediamo che lo sviluppo agroalimentare sardo e generale dell'Italia sia moderno, innovatore, mirato sulla qualità della vita e della nostra salute, attento alla biodiversità, sicuro e rispettoso dell'ambiente e del clima”, afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An e Dirigente Nazionale di Azione Giovani.

“l'altro giorno si è svolta una importante mobilitazione a Cagliari e in due ore si sono raccolte oltre 400 firme, ad oggi la raccolta che coinvolge l’intera Provincia di Cagliari ha superato le 5000 firme e di queste oltre 1000 da parte di Fare Verde e Azione Giovani”, prosegue Simone Spiga.

“Per queste ragioni proseguirà anche questa settimana la raccolta firme promossa dalla Coalizione e si potrà proseguire a firmare in Via Giudicessa Benedetta, 46 i Martedì e i Giovedì dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 19.00 alle 20.00”…”Inoltre da Lunedì 12 a Giovedì 15 Novembre, il Gruppo di An della Circoscrizione n°4 di Cagliari ha organizzato una postazione fissa tutti i giorni dalle 11.00 alle 12.00 presso la sede della Circoscrizione di Via Lione.


12 novembre 2007

FORMAZIONE PROFESSIONALE: SIT-IN LAVORATORI DAVANTI REGIONE

CAGLIARI, 12 NOV - Con un sit-in davanti al palazzo della Regione in viale Trento e' scattata oggi pomeriggio la mobilitazione degli operatori della Formazione professionale della Sardegna che culminera' nello sciopero del 16 novembre prossimo.
I quattro di giorni di protesta - da oggi a venerdi' - erano stati decisi il 31 ottobre a Cagliari al termine di un'assemblea dei lavoratori e dei sindacati nella quale era stato chiesto alla Regione il rispetto degli accordi per la ricollocazione del personale conseguenti al varo della riforma del settore.
Se entro il 20 dicembre non interverranno fatti nuovi, il rischio per i lavoratori della legge 42 - avvertono i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil - e' quello di restare senza ammortizzatori sociali e senza corsi, perche' nel frattempo cessera' gran parte delle attivita''. (ANSA).


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