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Associazione Culturale Nuova Italia - Sardegna


Diario


28 febbraio 2008

Mikis VIVE!


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27 febbraio 2008

ROMA HA VOGLIA DI UN SINDACO TOSTO E SOCIALE. ALEMANNO PUO'

 


Intervista a Gianni Alemanno tratta da "Il Foglio" (27/02/2008)

Formato intervista: Acrobat Reader

LEGGI L'INTERVISTA


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26 febbraio 2008

FERMAMENTE CONTRARI ALL’INDIPENDENZA DEL KOSOVO! (di Alessandro Amorese, Daniele Caroleo, Simone Spiga)

da
www.alessandroamorese.splinder.com
www.danielecaroleo.identitario.org
www.simonespiga.identitario.org

Alla luce degli ultimi avvenimenti in materia di politica estera, riteniamo necessario intervenire nel dibattito che si sta alimentando, con alcune considerazioni, piuttosto spicciole, in merito all’autoproclamazione di indipendenza del Kosovo.
Siamo assolutamente convinti che questa azione di indipendenza non possa essere accettata e sostenuta con la sorprendente facilità e rapidità con cui alcune nazioni, nelle ore subito successive alla notizia, hanno via via dato il loro consenso.
Innanzitutto andrebbe ricordato che tale autoproclamazione di indipendenza viola, per l’ennesima volta, il diritto internazionale, creando un precedente molto pericoloso, ed in particolar modo la Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, che attribuiva alla Serbia la sovranità sul Kosovo, al punto che fino ad oggi il governo di Belgrado ha continuato a pagare il debito estero della provincia kosovara.
Inoltre, chi ben conosce l’attuale situazione geopolitica europea, ed in particolare della zona dei Balcani, non può far finta di non sapere che l’indipendenza di tale territorio potrebbe contribuire a creare notevoli ed ulteriori destabilizzazioni in quella zona rischiando, tra le altre cose, di alimentare e ricreare una sorta di scontro di civiltà tra i cristiano-ortodossi serbi e i mussulmani albanesi.
Ci sorge il dubbio, alla luce di queste brevi ed elementari considerazioni, che questa azione di indipendenza non sia altro che parte integrante di un disegno ben più grande da parte degli Stati Uniti d’America, che hanno contribuito a creare un nuovo stato “fantoccio” nel cuore dell’Europa, così come è stato definito dal capo del Governo serbo, Vojislav Kostunica, e in un territorio strategicamente importantissimo, con l’obbiettivo di indebolire ulteriormente l’Unione Europea e incrinare i buoni rapporti che intercorrevano attualmente tra Bruxelles e Mosca. Non a caso la Russia di Putin è stata tra i primi ad opporsi a questa indipendenza, mentre sull’altro fronte gli USA sono stati i primi a riconoscere la legittimità di questo nuovo stato, seguiti a ruota dalla Turchia, dall’Albania e, purtroppo, anche dall’Italia.
Il Governo italiano uscente ha praticamente continuato, con questa assurda decisione di legittimare l’indipendenza del Kosovo, ad allinearsi, per l’ennesima volta, ad una visione geopolitica sostanzialmente distante dai reali interessi del nostro stato e dell’Europa intera!
Riteniamo, in conclusione, di poter affermare, che una delle possibili soluzioni, se non l’unica praticabile, per evitare ulteriori ripercussioni, anche alla luce dei numerosi scontri violenti che si stanno verificando in quel territorio ormai da parecchi giorni, sia quella di far diventare il Kosovo una sorta di provincia a “Statuto Speciale”, così come auspicato più volte dal governo di Belgrado, che garantisca alla provincia serba una forte autonomia e a tutta la regione balcanica la piena integrazione in Europa.

IDENTITARIO.ORG


23 febbraio 2008

BUONTEMPO: “FUORI DALL’EURO. RITORNO ALLA LIRA”



E’ quanto proposto da Teodoro Buontempo, presidente de La Destra, al comitato politico del movimento che ha il compito di redigere il programma elettorale. «La mia proposta nasce dalla constatazione che i cittadini non riescono più a far fronte alle spese quotidiane. Rimanere in Europa – prosegue Buontempo – non vuol dire subire passivamente regole che ci danneggiano gravemente, decise nel chiuso di un’assemblea da Prodi, allora presidente della Commissione europea, che stabilì per l’Italia un cambio assolutamente sfavorevole».«Sono consapevole che non si tratta di un passaggio semplice – sottolinea Buontempo – sarà probabilmente necessario un referendum, ma l’Europa intesa come “Europa delle nazioni” non può trascurare le esigenze dei singoli Paesi».«Il debito pubblico italiano – aggiunge Buontempo in conclusione – è un debito interno e quindi non si aggraverebbe con il ritorno alla lira, unico strumento per il controllo del potere d’acquisto».


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18 febbraio 2008

Tremonti e la Globalizzazione

 

riporto da : http://www.giuliotremonti.it/pubblic...izza.asp?id=74


il nuovo mondo, unico e globalizzato, ha prodotto un suo proprio tipo di pensiero nuovo, il pensiero unico.
Ma è anche certo vero che questo a sua volta è stato un prodotto effimero.
E’ durato solo un decennio.
La sequenza “mercato unicomondo unicouomo a taglia unica” ha in specie espresso un prodotto a veloce consumazione.
A questo specifico proposito, sul mercatismo come sintesi inefficiente di liberalismo e comunismo,rinvio ancora al libro Rischi fatali, citato sopra.

Che formula, che metodo politico possiamo dunque usare nel tempo presente?
Una prima determinazione. Nel governo ordinario, in specie nel dominio economico, la formula prevalente, dominante, non è e non sarà più una formula ideologica. Ma piuttosto una formula empirica. Una formula come questa: “Market if possible, government if necessary”.
E’ questa una formula politica di tipo non universale, ma all’opposto, per definizione, di tipo particolare. Una formula che mira a soluzioni ad hoc,basate sull’equilibrio dinamico tra princìpi diversi e tra di loro potenzialmente opposti.
E’ questo precisamente il tipo di politica che si è preso a fare nella Francia di Sarkozy. Per inciso: ricordate da noi, negli anni scorsi, le polemiche sul “colbertismo”?
Un esempio attuale (potenziale) per l’applicazione di questa politica in Italia.
Per la sinistra, il futuro di “Poste italiane S.p.A.” è quello di diventare una nuova grande banca privatizzata. Per noi no. L’Italia ha infatti bisogno di tutto, tranne che di una nuova banca.
Piuttosto, gli italiani – i deboli, gli anziani, gli italiani che vivono in ottomila Comuni sparsi sul territorio – hanno bisogno di un diverso disegno del Welfare State. Non i cittadini che vanno nelle strutture pubbliche. Ma le “Poste italiane” che vanno a casa loro, portando l’infermiere, prendendo le prenotazioni per evitare le code agli anziani, portando le medicine, etc. Le nostre Poste, con più di 14.000 uffici, più di 50.000 veicoli, più di 150.000 addetti, possono farlo.
Non è abbastanza di mercato? Forse. Ma è giusto provarci. Ed è per questo che è una delle nostre proposte di legge, per rendere più dignitosa la vita degli italiani.
E tuttavia non basta dire “market if possible, government if necessary”.
Per una ragione molto semplice. Perché la realtà non è fatta solo dall’economia.
Perché la politica non si identifica più con l’economia.
E’ sembrato (e stato?) così nel ‘900. A partire dalla profezia di Rathenau: la politica è nell’economia.La profezia si è in parte avverata dentro le economie di mercato. Anche il comunismo è stata in parte prevalente una ideologica economica.Il mercatismo si è infine presentato come la forma nuova del materialismo storico.Ma ora, a questa altezza di tempo, possiamo dire che non è più così e che non può essere più così. L’economia è importante, ma la politica è una cosa diversa.


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18 febbraio 2008

Grande iniziativa di Fare Verde a Cagliari







Tratto da L'Unione Sarda

Successo, ieri mattina al Poetto, per la tradizionale campagna di sensibilizzazione ambientale “Il Mare d'Inverno”, promossa dall'associazione Fare Verde. Dalle 10,30 fino all'ora di pranzo decine di volontari hanno setacciato la sabbia del Poetto armati esclusivamente di guanti, buste e rastrelli, col preciso intento di ripulire dai rifiuti l'arenile e tutta l'area intorno all'ex ospedale Marino.
Nelle buste dell'immondezza è finito davvero di tutto: cartacce, lattine, bottiglie di vetro e di plastica, un'infinità di cicche di sigarette e tanti cotton-fioc, ma anche qualche pneumatico d'auto e moltissimi rami secchi di palme. In mezzo ai cespugli è stato ritrovato (e opportunamente rimosso) perfino il palo in ferro che un tempo segnalava il passaggio pedonale davanti all'ospedale Marino.
La manifestazione ha fatto registrare l'adesione di numerose associazioni che hanno dato vita ad una serie di iniziative collaterali: l'Ensi (Ente nazionale sportivo italiano) ha proposto ad esempio un'esibizione di rugby e football americano in collaborazione con le società sportive Crusaders e Union Rugby Cagliari. Parallelamente l'associazione Ippolandia ha regalato momenti di gioia a tutti i bambini presenti col suo tradizionale maneggio itinerante. Di grande richiamo la presenza dell'associazione Auto Club 4 Mini che ha dato vita ad un' esposizione statica di auto d'epoca (15 vetture dagli anni Settanta ai giorni nostri). Il Blocco studentesco e il Fondo italiano per l'abbattimento delle barriere architettoniche hanno dato come sempre un importante supporto organizzativo. La pulizia è stata eseguita da una trentina di giovani volontari dotati di uno spiccato senso civico. Ma se si considerano anche le iniziative collegate, alla fine i partecipanti totali sono stati centinaia. (p.l.)



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15 febbraio 2008

A caccia di cicche nella sabbia grigia del Poetto

Tratto da L'Unione Sarda

Tutti al Poetto per setacciare la sabbia e ripulire l'arenile da cartacce, lattine e cicche di sigarette. Domenica prossima, di mattina, i volontari dell'associazione ambientalista Fare verde e altri cittadini sensibili alle tematiche ambientali si ritroveranno nella spiaggia dei Centomila per ripulire dai rifiuti un ampio tratto dell'arenile.
L'iniziativa, denominata “Il mare d'inverno”, sarà anche un'occasione per verificare lo stato di salute del litorale cagliaritano e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti che alla fine di ogni estate vengono abbandonati in spiaggia dai bagnanti incivili.
L'appuntamento è fissato per le 10,30 all'altezza dell'ex ospedale Marino. All'intervento di maxipulizia potrà partecipare chiunque: basterà presentarsi al Poetto armati di guanti, ramazza e buste in materiale rigorosamente biodegradabile. Sono previsti alcuni eventi collaterali»: grazie alla collaborazione dell'Ensi (Ente nazionale sportivo italiano) sono state programmate, nella stessa mattinata di domenica, esibizioni di rugby e football americano in collaborazione con le società sportive Crusaders e Union Rugby Cagliari. Per i più piccoli sarà a disposizione il maneggio itinerante di Ippolandia. L'associazione Blocco studentesco e il Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche daranno il loro apporto organizzativo, mentre l'associazione Auto club 4 Mini proporrà un'esposizione di automobili d'epoca.
«L'emergenza rifiuti in Campania ci impone una riflessione seria sui rifiuti che giornalmente produciamo», si legge nella nota diffusa da Fare verde: «La nostra iniziativa è un'occasione per agire concretamente e per promuovere un diverso modello di produzione e consumo che contempli la possibilità di ridurre a monte la produzione di rifiuti, anche attraverso la diminuzione di imballaggi». Attraverso la campagna nazionale “Mare d'inverno”, partita lo scorso 27 gennaio in oltre 50 spiagge italiane, l'associazione ambientalista punta soprattutto a ricordare a tutti che il mare e le spiagge, con i loro problemi, esistono per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Ogni anno, sugli arenili, i volontari recuperano di tutto: bottiglie, cartacce, lattine, sacchetti, rasoi usa e getta, contenitori vari e i materiali più diversi, biodegradabili e non, restituiti dalle onde del mare.


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14 febbraio 2008

Cagliari: Domenica 17 Febbraio Fare Verde in spiaggia…per pulirla!

Prosegue a livello nazionale la mobilitazione di Fare Verde con l’iniziativa: “Mare D’Inverno” partita lo scorso 27 Gennaio e proseguita in oltre 50 spiagge italiane.

Domenica prossima sarà la volta di Cagliari, dove grazie all’impegno dei volontari sarà pulito un tratto del Poetto, l’appuntamento per i cittadini interessati è per le 10,30 presso l’ex Ospedale Marino.

“Quest’anno l’appuntamento si svilupperà su due binari, uno quella della tutela e del recupero delle spiagge non solo durante il periodo primaverile-estivo, ma anche nel restante periodo dell’anno, da questo il titolo della manifestazione – Mare d’Inverno – ma anche quello del censimento dei rifiuti che inquinano il litorale cagliaritano”, affermano nella nota i responsabili di Fare Verde Cagliari.

“L’iniziativa avrà altre attività collaterali, infatti con la collaborazione dell’Ensi, Ente Nazionale Sportivo Italiano sono state programmate nella mattina di domenica delle esibizioni di rugby e football americano in collaborazione con le Società Sportive - Crusaders e Union Rugby Cagliari - , inoltre il Maneggio itinerante -Ippolandia- farà passeggiare i bambini lungo la strada che costeggia la spiaggia del Poetto”, prosegue la nota di Fare Verde.

“Le Associazioni Blocco Studentesco e il Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche hanno collaborato con noi nella parte organizzativa e l’Associazione Auto Club4Mini farà una esposizione di auto d’epoca durante tutta la mattinata”, prosegue Simone Spiga, responsabile provinciale di Fare Verde.

“L’emergenza rifiuti in Campania ci impone una riflessione sui rifiuti che giornalmente produciamo, la nostra iniziativa è un occasione per agire concretamente per promuovere un diverso modello di produzione e consumo che contempli la possibilità di ridurre a monte la produzione di rifiuti, anche attraverso la diminuzione di imballaggi”, conclude la nota di Fare Verde.


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13 febbraio 2008

Novità da IDENTITARIO.ORG

 Il portale creato qualche mese fa è tornato ormai in funzione da tempo, ma ora è quasi completo.

E' stata riattivata la pagina dei forum, con nuovi spazi tematici (
http://www.identitario.org/blog/?page_id=13).

All'interno del sito è stato inserito un modulo per poter inviare direttamente i vostri articoli o le vostre segnalazioni alla redazione di Identitario.org. (
http://www.identitario.org/blog/?page_id=10).
Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti quelli che hanno deciso di collaborare, ormai da tempo, attivamente, con questo progetto.

Nel mese di febbraio le visite al portale sono lievitate notevolmente e il dominio
www.identitario.org è, da una decina di giorni, saldamente tra i primi trenta siti di politica più visitati d'Italia (secondo i dati ShinyStat), con una media di circa 200 visite diverse al giorno (circa 400 le pagine pagine visitate giornalmente).

Attivissimi e visitatissimi anche i due blog gestiti direttamente dalla redazione di Identitario.org:
www.identitaultras.splinder.com e
www.nodroga.splinder.com.

Nei prossimi giorni ulteriori novità, come la realizzazione di una pagina dedicata alle immagini e ai video.

Attendiamo ovviamente adesioni da parte di tutti quelli che hanno un sito/blog e che vogliano sostenere e condividere la nostra battaglia e il nostro progetto (quanto più trasversale possibile).
Al momento i blog aggregati (
http://www.identitario.org/blog/?page_id=14)sono ben 58 (tra cui alcuni internazionali) .
Per aggregarsi e sostenere questo portale basta inserire uno dei bannerini che trovate in questa pagina (
http://www.identitario.org/blog/?page_id=3), o semplicemente inserendo il link testuale del nostro sito. Successivamente, per velocizzare le operazioni di aggregazione, potrete segnalare la vostra adesione tramite il modulo sopracitato.

AVANTI IDENTITARI!


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10 febbraio 2008

Il Circolo Culturale FRONTE DIENTITARIO ricorda i Martiri delle Foibe



Questa mattina
l´associazione culturale Fronte Identitario, affiliata a livello nazionale con i circoli Nuova Italia promossi dall´ex Ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ha organizzato una manifestazione che si svolta a partire dalle 11:00 presso Marina Piccola. La manifestazione ha visto la distribuzione di migliaia di coccarde tricolore e la distribuzione di un volantino esplicativo, inoltre è stata buttata in mare un corona di fiori.
La "Giornata del Ricordo" è stata istituita nel 2004 dal Parlamento Italiano per ricordare oltre 15.000 italiani, donne e uomini di ogni età barbaramente uccisi e gettati nelle cavità carsiche dalle truppe comuniste del maresciallo Tito.
Inoltre anche per non dimenticare i protagonisti dell´esodo giuliano-dalmata, quando al termine della guerra, dopo aver ceduto l´Istria, Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia - 300.000 italiani furono obbligati a lasciare la propria terra e privati dei loro beni.


10 febbraio 2008

DIETROFRONT! TUTTI CON SILVIO! ALLA FACCIA DELLA BASE…(di Eugenio Vanoli)

da http://destraefuturo.blogspot.com

Il mio approccio alla politica partitica è sempre stato disilluso, concreto e pragmatico… per me la politica è molto altro rispetto alla campagna elettorale, al volantinaggio, alla difesa del proprio orticello di partito…è innanzitutto far parte di una comunità militante e politica ispirata a valori di cameratismo e di continuità ideale con il passato e al tempo stesso capace di fare politica con buonsenso e di rinnovarsi, di elaborare analisi politiche serie e di incidere nel piccolo attraverso una "buona politica" svolta sul territorio contrapposta alla politica del carrierismo che oggi è largamente la più diffusa in tutti i partiti.
In Alleanza Nazionale ho trovato una comunità umana, quella legata alla Destra Sociale e Identitaria dell’On. Alemanno in grado di rappresentare questi valori seppur all’interno di un partito eterogeneo e in maggioranza liberale, conservatore e costretto a subire spesso le uscite liberalprogressiste del presidente Fini.
An dopo tutto, ed è un dato di fatto, è l’unico partito rappresentativo (in termini elettorali) di quell’ambiente che nasce dalle ceneri della Repubblica Sociale Italiana e del Fascismo e dal percorso politico controverso del Movimento Sociale Italiano e al suo interno vivono le stesse anime politiche del MSI seppur rinnovate e riadattate al contesto politico attuale.
In An, proprio per la sua eterogeneità interna, vi è sempre stata la possibilità per noi che ci riconosciamo nei valori di una destra comunitaria, sociale e solidarista di fare politica senza isterismi, senza ansie e aspettative di improbabili "rivoluzioni nazionali", senza eccessive nostalgie…e sopratutto di poter parlare al di fuori del ghetto politico in cui i "neofascisti" sono stati relegati per 50 anni, di parlare lucidamente alla gente comune alle prese con tutti i suoi problemi quotidiani..agli operai, ai giovani, ai piccoli-medi imprenditori, ai pubblici dipendenti, ai precari, ai liberi-professionisti e ai pensionati.
Al tempo stesso si è sempre stati consci del fatto che si agiva all’interno di un contenitore politico che volenti o nolenti viaggiava verso il PPE, verso il parito unico dei liberali e dei moderati di centrodestra e che la maggioranza stessa della base del partito era favorevole a questo indirizzo politico. Come ai tempi del MSI la corrente rautiana agiva come minoranza interna al fianco di quella conservatrice e occidentalista oggi gli eredi di quella corrente che dominava il Fronte della Gioventù, che animò i Campi Hobbit, che teorizzò i maggiori tentativi di innovazione alternativa della destra italiana agiscono come minoranza interna, ovviamente con le dovute differenze di proporzione.
Essendo cosciente di questa situazione non mi reputo affatto deluso dal fatto che An correrà sotto lo stesso simbolo del "Popolo della libertà" insieme a Forza Italia e democristiani vari…la mia non è delusione perchè prima o poi si sarebbe arrivati comunque a questo punto…ciò che mi sconcerta e mi offende come militante di An è il metodo, è il comportamento strafottente di una classe dirigente che prima respinge la proposta di partito unico di Berlusconi etichettando come populista il suo appello al popolo di centrodestra lanciato in Piazza San Babila, sostenendo che An non si scioglie da un giorno all’altro, attaccando Berlusconi pesantemente e lanciando un nuovo programma serio e più che condivisibile ("Alleanza per l’Italia", oggi già nel cassetto??) per il rilancio di Alleanza Nazionale come partito della destra diffusa in grado di rinnovare la politica italiana e poi dalla sera al mattino si rimangia tutto decidendo a tavolino che la fiamma non sarà presente sulla scheda elettorale e che dobbiamo fare campagna elettorale insieme a Forza Italia.
Al di là delle posizioni personali che possono essere favorevoli o meno al partito unico di centrodestra rendiamoci conto della gravità di questo comportamento della dirigenza, siamo di fronte ad un atteggiamento vergognoso e irrispettoso nei confronti di una base militante che da anni è fedele al partito, nonostante tutto.
Come al solito il buon Gianni Alemanno cerca di tappare le falle create da una classe dirigente disastrosa…e ieri sera a "Otto e mezzo" (venerdi 8 febbraio) ha chiesto un congresso nazionale straordinario di An dopo le elezioni.
Ora resta solo un dubbio: si tratta davvero dell’inizio di un percorso che dopo le elezioni verrà sancito ufficialmente con la nascità di un partito unitario e lo scioglimento di An e Forza Italia come sostengono i due leader Fini e Berlusconi, o è solo un operazione di marketing elettorale come sostiene Veltroni e dopo si torna tutti a casa propria?
Questo nessuno lo può sapere, è ampliamente dimostrato che il teatrino della politica è in continuo cambiamento e non ci si può fare affidamento quindi non ci resta che attendere l’ipotetico congresso nazionale di An richiesto da Alemanno per il dopo elezioni…… ma nel frattempo…. camerati…non chiedetemi di fare propaganda elettorale e di votare un listone berlusconiano indigeribile (per altro "bloccato" visto che si voterà con il porcellum senza preferenze)…perchè non lo farò mai.
Intanto come auspicato dai camerati Daniele Caroleo, Luigi Curci e Simone Spiga non sarebbe male da parte dei colonnelli venirci a spiegare cos’è cambiato in una notte per giustificare la decisione di stracciare il programma di rilancio di An e tornare tra le braccia del Cavaliere.


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9 febbraio 2008

Venite a spiegarcelo!

Che Alleanza Nazionale da mesi, forse anni, aveva iniziato a percorrere il  sentiero verso il Partito Popolare Europeo lo sapevamo! Si sapeva anche che nel cantiere del centro-destra si stavano costruendo le prime fondamenta per un unico soggetto politico, esistente soprattutto, per quello che riguarda An, nella mente dei dirigenti e mai considerato dalla base (altrimenti saremmo andati ad "accreditarci" ai gazebo dei Circoli delle Libertà)!
Tutto questo però appariva più sbiadaito dalla famosa dichiarazione a Piazza S.Babila di Berlusconi. Da lì le reazioni contrarie del nostro Partito e sembrava addirittura minata l'armonia nei rapporti tra i due più grandi partiti della Casa delle Libertà!
Ieri però il grande colpo di scena. Gianfranco Fini nelle "segrete stanze" di Palazzo Grazioli, a cospetto della corte celeste, anzi "azzurra", di Silvio Berlusconi, decide per l'ennesima volta, nella più completa autonomia,la posizione del nostro Partito. Sta volta non si tratta del voto amministrativo agli immigrati o di visite diplomatiche all'uopo di chiedere perdono e pietà per le efferrratezze dei nostri "antenati", si tratta di qualcosa di più grande. Si tratta di dover eliminare il nostro simbolo dalla scheda elettorale e compiere un passo molto serio verso il "soggetto politico unico". Insomma, potremmo definirla una "restrizione di identità" molto difficile da capire perchè nessuno ce l'è venuta a spiegare...senza dimenticarci che chi la vuol capire fa dell'IDENTITA' un valore insostituibile.
Per carità l'ho scritto nella premessa, tutti lo sapevano, son discorsi che si trascinano da anni! Aggiungiamo anche che sono arrivate le garanzie che Alleanza Nazionale almeno per il momento non si scioglie. Aggiungiamo ancora che la richiesta di Alemanno in diretta televisiva di un Congresso subito dopo le elezioni, oltre a rappresentare una boccata d'ossigeno in una gioranta vissuta in apnea, restituisce un minimo di democrazia nelle scelte della nostra Organizzazione politica...ma tutto questo non ci può risparmiare da una osservazione: ma noi a cosa serviamo? Non ho mai pensato di fare Militanza sul territorio per garantire a qualcuno l'incarico di Ministro o di Parlamentare.
Ho pensato di fare Militanza perchè parte integrante di una Comunità politica, magari la parte meno importante e meno significativa, ma comunque parte.
Ed ecco oggi, specie nel mondo giovanile, il rincorrersi di telefonate,
messaggi, chiacchierate su Messenger, riunioni convocate d'urgenza nelle nostre sezioni, spesso squallide e sporche con i manifesti ammassati e con qualche vecchia foto di Fini con gli occhialoni anni '70 che lascia dediche che iniziano con "ai camerati di...". Ecco che tutti manifestavano le proprie paure e le proprie incertezze, soprattutto noi giovani. Ecco tutti che si sentono disorientati, spaesati, senza più dimora. Sapere che AN sparisca dalla scheda elettorale dal televideo, da internet, dalla radio ha scatenato tanta rabbia.
Ecco cosa succede quando c'è una classe dirigente ormai lontana dal territorio e dalla base militante. Ecco cosa succede quando ormai le Presidenze e i posti dirigenziali diventano club esclusivi e stagnanti ed in quelle stanze circola ormai solo aria viziata. Ecco cosa succede quando "non si ha il tempo" di andare sul territtorio e parlare coi militanti perchè troppo impegnati negli incarichi istituzionali. Non mi sembra che esistano medici che obbligano la coesistenza tra incarichi dirigenziali nel Partito e cariche elettive o istituzionali. Succede che il Partito cambia, si trasforma e nessuno ne sa nulla e lo apprende per caso! Per il mio modesto modo di pensare la cosa grave non è tanto fare la lista con Berlusconi o proiettarsi verso il popolarismo europeo perchè questo l'avevamo ampiamente pronosticato e in fondo in fondo ce
n'eravamo fatti una ragione. E' questo maledetto metodo nel prendere le decisioni che ci ha feriti! Magari saremo di nuovo pronti a riperdonare e a privilegiare l'INTERESSE di Partito, quell'interesse che spesso ci impedisce di mandare tutti al diavolo, quell'interesse di chi davvero lo ama questo partito...ma questa volta la ferita è profonda, fa tanto tanto male e qualcuno potrebbe prendersi qualche giorno di malattia nel momento meno idoneo perchè è quello che richiede più lavoro = le elezioni. Ora non ha senso far ratificare decisioni già assunte ad impotenti Direzioni Nazionali. Ora ha senso solo conservare la nostra credibilità e dignità e questo dipenderà da ciò che si dirà e farà durante e soprattutto dopo questa campagna elettorale, e non tocca a noi, umiliti servitori dell'"idea", tocca a chi l'ha creata questa situazione. Non aspettiamo insomma che la misura diventi colma, cerchiamo di svuotarla fin da ora! Abbiate almeno la decenza, tra un comizio e l'altro, tra una stretta di mano ed una cenetta, di venire Federazione per Federazione a spiegarci cosa vi è passato per la testa, venite a spiegarci, rendeteci partecipi!

Daniele Caroleo

Luigi Curci

Simone Spiga

ADERISCONO

Fronte Identitario - Cagliari

Identitario.org

Terra di Mezzo - Crotone


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9 febbraio 2008

SONDAGGIO ONLINE: COME VORRESTI SI PRESENTASSE LA CDL ALLE PROSSIME ELEZIONI


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8 febbraio 2008

Hanno ucciso il nostro partito?

Tratto dal Blog di Simone Spiga

Che bella domanda, la notizia di oggi in questi primi istanti mi sconcerta, chiaramente è una prima impressione, ma credo che la decisione di fare una unica lista per le Elezioni Politiche mi trova contrario, sostanzialmente per due motivi, in pratica per troppi....
Non credo sia il momento di annacquare la nostra identità e il nostro modo di essere Partito, ma poi credo che l'elettorato senza un reale coinvolgimento rischierebbe di non capire questa mossa..
Ora c'è solo da attendere e capire le prossime mosse.

Aspettiamo, tanto un cadavere ci passerà davanti...


Simone


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7 febbraio 2008

Il Fronte Identitario aderisce alla manifestazione di Fare Verde



L’Associazione Culturale “Fronte Identitario” aderisce alla mobilitazione indetta da Fare Verde per domani mattina dalle ore 11,00 sotto il Palazzo del Comune di Cagliari in Via Roma per chiedere l’immediato inizio della raccolta differenziata a Cagliari.

“Crediamo nella necessità di sostenere questa richiesta di Fare Verde anche perché non c’è più tempo da perdere, il Decreto Ronchi è chiaro è il Comune di Cagliari non può ancora aspettare”, afferma nella nota l’Associazione.

“Insieme a Fare Verde distribuiremo gratuitamente le buste da mezzo chilo di compost per spiegare ai cittadini l’importanza della raccolta differenziata”, prosegue la nota

“L’appuntamento per tutti i cittadini è dalle 11.00 alle 13.00 sotto il Comune di Cagliari in Via Roma per contribuire a questa manifestazione di civiltà per tutti i cagliaritani”, conclude la nota del Fronte Identitario.


6 febbraio 2008

Spiga (AN): Coinvolgiamo i cittadini sulla scelta dei candidati alla Camera e al Senato in Sardegna

“Con la decisione appena presa da Romano Prodi, che ha indicato il prossimo 13 e 14 Aprile per lo svolgimento delle Elezioni Politiche del 2008 e constatato che non vi è stato l’interesse di modificare la Legge Elettorale vigente, è indispensabile trovare modalità per promuovere una partecipazione dei cittadini nella scelta dei candidati nelle Liste di An della Camera e del Senato in Sardegna”, afferma Simone Spiga, componente del Coordinamento Regionale di An della Sardegna.

“Alleanza Nazionale non può sottrarsi alla sfida dell’antipolitica che anche un sistema elettorale come questo può incentivare, per questo va trovata, con apposite regole, una forma di primarie interne ad An per la scelta dei candidati che dovranno andare a rappresentare gli interessi dei sardi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica”, incalza Simone Spiga

“Troveremo un forte sostegno dalla base del partito se decidessimo di coinvolgerli nella scelta dei candidati nella totale trasparenza e nel rispetto dell’importante ruolo dei prossimi eletti”…”abbiamo il tempo di mobilitarci, di far partecipare la base del partito, di ascoltare le categorie e le associazioni vicine al nostro modo di intendere la politica”, prosegue Spiga.

“Da oggi questa proposta deve diventare una richiesta della base del partito, promuoveremo iniziative e raccoglieremo consensi tra la gente, sperando che il vertice regionale del partito ascolti questa richiesta di trasparenza”, conclude Simone Spiga.

 


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6 febbraio 2008

In rete la nuova veste grafica del Blog...Fronte Identitario


 
Ecco la nuova versione grafica del Blog interattivo dell'Associazione Culturale FRONTE IDENTITARIO con sede a Cagliari in Via Giudicessa Benedetta, 46 nel Quartiere di Fonsarda.


L'Associazione Fronte identitario aderisce ai Circoli Nuova Italia dell'On. Gianni ALEMANNO

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