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Fiorello-Alemanno, duetto sul Gay pride

 ROMA - Come la mettiamo con il Gay pride? «Devo capire meglio come funziona, devo parlarci...»: così Gianni Alemanno è tornato sull'argomento, in un intervento telefonico con «Viva Radio2», all'indomani dell'uscita musicale di Fiorello e Marco Baldini che hanno indirizzato al sindaco di Roma una versione divertente e irriverente di Ymca dei Village People per sensibilizzarlo alla causa degli omosessuali e invitarlo a scendere in piazza con loro.

IL TORMENTONE - «Come ci si sente ad essere il sindaco di Roma?», ha esordito Fiorello. «È un po' strano - ha risposto Alemanno - quando mi chiamano sindaco a volte neanche mi giro...». «Il presidente della provincia Zingaretti è d'accordo sul piano di sicurezza da lei proposto», ha continuato Fiorello. «È vero - lo ha incalzato il sindaco - ha detto tre o quattro volte di essere d'accordo». «È un bel passo per la politica», ha commentato Fiorello, prima di ricantare, insieme a Marco Baldini e al pubblico, il tormentone sul Gay pride ideato l'altro giorno: «Alemanno tu dimmi perché/ Non possiamo sfilare io te/ Forza dai scendi giù/ Con la Giacca e il tutù/ Ed il tricolore. Non lo vedi che maschio che sei/ Tu non sai quanto piaci a noi gay/Se festeggi con noi/ Stai sicuro che poi/ Dopo ti rifai le tette». Il sindaco, divertito, ha accettato di buon grado l'invito di Fiorello a sdrammatizzare sulla vicenda.

L'ARA PACIS - «Quando sposta l'Ara Pacis?», ha chiesto poi Baldini ad Alemanno. La risposta del sindaco: «Vedete tutti quanto è brutta comunque - ha ribadito - non è una priorità. Ci sono da sistemare la sicurezza, le buche, bisogna rendere il Tevere navigabile... Roma deve diventare più ordinata di Parigi». Un'ultima domanda di Fiorello: «Chi è un sindaco che stima?». Alemanno: «Chiamparino a Torino».

Pubblicato il 8/5/2008 alle 17.3 nella rubrica Diario.

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